Martedì, 14 Luglio 2020 10:01

Bruno Euronics vuole semplificare i pagamenti dei fornitori

L’adozione di una piattaforma di dynamic discounting da parte del retailer permette ai fornitori di accelerare l’incasso delle fatture e al gruppo di ottenere interessi extra dai partner commerciali.

Bruno Spa, socio siciliano del gruppo Euronics, ha attivato uno strumento finanziario per ottimizzare il capitale circolante e, allo stesso tempo i pagamenti dei fornitori in un periodo particolarmente complesso per l’intera filiera. L'azienda ha infatti siglato un accordo con UniCredit per l’utilizzo di una soluzione di dynamic discounting messa a punto dalla società FinDynamic che permette al gruppo di utilizzare la propria liquidità per offrire un pagamento anticipato delle fatture a fronte di un interesse calcolato sull’ammontare in fattura che varia in base al numero dei giorni di anticipo rispetto alla data di pagamento concordata. Nel dettaglio, il fornitore inserisce nella piattaforma le fatture per cui vorrebbe un incasso più breve indicando anche l’interesse che è pronto a riconoscere; il retailer indica l’ammontare della liquidità che è disponibile a destinare a questo strumento e l’interesse che vorrebbe ottenere. Gli argoritmi elaborati da FinDynamic confrontano questi dati e individuano le fatture il cui pagamento può essere anticipato. “Il rapporto con i fornitori è un valore importante” ha dichiarato Claudia Andronico, Amministratore Delegato di Bruno spa:.“Per questa ragione, alla luce di un momento così complicato, abbiamo voluto adottare uno strumento che offrisse ai nostri partner commerciali la possibilità di incassare i crediti in anticipo”. “La liquidità - conclude Claudia Andronico - e la gestione del circolante sono da tempo due variabili assolutamente strategiche per ogni impresa, soprattutto in settori competitivi come l’elettronica, è importante creare sinergie positive e vantaggi nel sistema che rendano più remunerativa la liquidità, senza vincolarla, andando nello stesso tempo incontro alle nuove esigenze post emergenza della filiera”.