Sabato, 16 Gennaio 2021 17:12

Ecco i 6 telefoni che hanno cambiato la storia

Dal primo Motorola all'avvento di StarTac, fino all'esplosione di iPhone.

Non c'è ombra di dubbio che il “gadget” del secolo sia proprio il cellulare. Sicuramente ne possedete uno, come quasi tutti gli abitanti del pianeta Terra, e probabilmente lo starete utilizzando proprio adesso per leggere questo articolo. Piccoli, leggeri e compatti, con uno schermo a colori ultra definito e mille funzionalità. Ma ve li ricordate com'erano una volta? Scopriamo insieme i sei telefoni che hanno cambiato la storia di questo prodotto, attraverso successi e fallimenti, prototipi e modelli che sono stati in grado di imporre il loro standard con idee nuove e rivoluzionarie.

In rigoroso ordine sparso vogliamo citare per primo il mitico Motorola DynaTac 8000X, ovvero il “padre” di tutti i telefonini. Modello enorme, pesantissimo e ingombrante. riuscì per primo a sfruttare la rete creata dall'americana AT&T per connettere dispositivi cellulari a distanza. In realtà non ebbe un successo di pubblico incredibile, soprattutto a causa del costo molto elevato per l'epoca, ma rappresenta tutt'oggi il momento chiave nell'evoluzione del telefono. Il suo inventore, l'ingegner Martin Cooper, ebbe l'idea ispirandosi ai telefilm di fantascienza dell'epoca: non aveva visto tanto male, dopotutto.

La stessa Motorola fu quella che rivoluzionò il concetto di portabilità con il suo famoso StarTac. Si passò dall'oltre 1 kg di peso a meno di 100 grammi facendo diventare il telefonino veramente portatile e a prova di taschino. Anche il design fu rivisto e completamente immaginato da zero, creando un prodotto anche bello da tenere tra le mani e guardare: era l'inizio del cellulare come oggetto iconico e di stile. Correva l'anno 1996.

L'evoluzione della specie correva come un treno, sorretta anche dalle vendite che finalmente iniziavano a produrre un certo interesse da parte di tutte le multinazionali coinvolte nello sviluppo tecnologico.

Una di queste fu la finlandese Nokia, che si impose sul mercato con uno dei suoi modelli storici e considerato ancora oggi uno dei migliori telefoni di sempre, il famoso e mitologico 3310. Con questo telefono si introducevano due concetti importantissimi nella telefonia mobile. Il primo era quello di un'autonomia straordinaria, potendo infatti rimanere acceso tutta la giornata. Il secondo era quello della robustezza. Ancora oggi circolano “meme” e divertenti gag sul fatto che il Nokia 3310 fosse veramente indistruttibile. Chiunque l'abbia posseduto può testimoniare come sia sopravvissuto a praticamente qualsiasi intemperie, caduta o danno accidentale senza avere alcuna conseguenza. Probabilmente se ne aveste uno in cantina, lo trovereste ancora funzionante e acceso pronto a telefonare. La chiave del suo successo fu proprio questa, unita a idee geniali per l'epoca come le cover intercambiabili, le suonerie polifoniche personalizzabili e il gioco di Snake, primo vero e proprio videogioco portatile di massa.

La tecnologia andava avanti e assistevamo alla nascita dei primi dispositivi a colori grazie a Sony Ericsson e il suo P800, altro telefono “storico” che ha cambiato molte delle abitudini consolidate dell'epoca. Una tra le tante era quella del “tocco”: era infatti dotato di un piccolo pennino per eseguire molte azioni direttamente sul suo schermo di grandi dimensioni. Utilizzava un sistema operativo molto ben fatto e in voga all'epoca: Symbian OS, decisamente versatile e bello da vedere. Ebbe un impatto fortissimo sui consumatori. I suoi 799 euro dell'epoca suonavano come “un milione e seicentomila lire” a causa del recente passaggio alla nuova moneta. Fotocamera di nuova generazione, compatibilità con le memorie esterne “stick” di Sony e tanto altro, fecero del P800 un cellulare leggendario, in grado di cambiare la percezione del prodotto stesso da parte della massa dei consumatori, sempre più desiderosi di essere connessi a internet.

Da li a poco si presentò sul mercato un nuovo competitor che in molti, soprattutto professionisti, si ricorderanno sicuramente: parliamo di BlackBerry. All'epoca non sapevamo ancora che quella che consideravamo una benedizione si sarebbe presto trasformata in una condanna: le notifiche push. I dispositivi prodotti da RIM, infatti, utilizzavano una loro connessione proprietaria per far ricevere agli utenti le email in tempo reale: una vera e propria rivoluzione per i tempi.

Finché non arrivò il telefono che rivoluzionò tutto ancora una volta, da capo, ovviamente parliamo di Apple e del suo iPhone. Attorno a questo oggetto si è detto di tutto e di più, leggende metropolitane, racconti, saghe eroiche e romanzi. Quello che dobbiamo dire noi è che si è trattata della più grande rivoluzione nel mondo dei sistemi portatili di sempre: un vero e proprio solco tracciato dalla Mela che poi tutti sono stati obbligati a percorrere. Iphone ha rappresentato un nuovo modo di intendere i telefonini soprattutto dal punto di vista del software e dell'interfaccia utente, anticipando Google e il suo Android di quasi un anno.

Non abbiamo fatto una classifica per importanza o meriti. Tutti questi telefoni sono stati ugualmente decisivi e fondamentali per lo sviluppo di questo genere di dispositivi: ogni azienda ha apportato nel corso degli anni nuove idee, invenzioni e know-how per far evolvere il mezzo che oggi, adesso, tutti abbiamo tra le mani.