Domenica, 03 Febbraio 2019 09:14

RECENSIONE - Honor View 20, lo smartphone che voleva stupire è una delusione

Quello che sembrava un sostituto low cost di Huawei Mate 20 Pro, finisce al sedicesimo posto nella classifica di AnTuTu.

È arrivato da pochissimo sugli scaffali dei negozi il primo buco con lo smartphone intorno. Stiamo parlando di Honor View 20, nel quale si è abbandonato il notch (la tacca superiore che lascia spazio a fotocamera frontale e microfono) per inserire la lente frontale all’interno del display. In alto a sinistra si nota infatti il piccolo foro della fotocamera, mentre il microfono è stato integrato nel lato superiore della scocca. Sulla confezione notiamo che il carattere con cui era scritto il nome del marchio è passato dal minuscolo al maiuscolo. Segno forse che quest’anno i ragazzi di Shenzhen – dipendenti da Huawei - vogliono fare la voce grossa? Lo intuiamo anche dal prezzo: 699 euro.

Tirando fuori dalla scatola il View 20 - abbiamo provato il colore blu - notiamo che la scocca posteriore è stata lavorata in maniera da far comparire una serie di “V” a seconda di come viene colpita dalla luce. La sensazione al tocco è piacevole e il peso (180 grammi) conferisce una percezione di solidità. La qualità costruttiva ci sembra ottima. All’interno della confezione troviamo un caricabatterie (di Huawei) da 4,5A per la carica rapida. L’innesto scelto è il Type-C, ma è comunque presente il jack da 3,5 mm per gli auricolari. Questi ultimi sono assenti; ci viene regalata - in compenso - una cover trasparente in silicone.

I 256GB di memoria (non espandibile), gli 8GB di RAM e un processore Kirin 980 (lo stesso del Huawei Mate 20) sono dotazioni da vero top di gamma. Sul gruppo fotografico si è scelto di fornire un’unica lente, la seconda lente è solo per l’autofocus 3D, ma da ben 48 megapixel.

La configurazione è semplice e veloce, veniamo accompagnati passo dopo passo dall’interfaccia MagicUI di Honor e ci troviamo in breve di fronte ad Android Pie 9.0. L’aspetto delle icone è identico a Huawei; anche lo sfondo ci sembra “scopiazzato” dalla serie Mate 20. Dopo aver scaricato gli aggiornamenti di rito ci buttiamo a capofitto nel benchmark di AnTuTu (che ricordiamo essere l’app più autorevole per mettere alla prova gli smartphone).

Qui il risultato è deludente: ci aspettavamo che la potenza di questo telefono fosse alla stregua dei prodotti premium, invece ci dobbiamo ricredere. Con un risultato di 275.149, View 20 batte l’87% dei suoi concorrenti per quanto riguarda la CPU, ma sulla scheda grafica solo il 76%. L’esperienza dell’utente si lascia dietro l’81% dei competitor, ma le prestazioni della memoria sembrano essere il suo tallone di Achille: il 30% dei cellulari in commercio le supera facilmente. Quello che poteva sembrare un sostituto low-cost di Huawei Mate 20 Pro, nella classifica di AnTuTu viene relegato al sedicesimo posto, tra un Google Pixel 3 e un Asus Zenfone 5Z.

E dobbiamo tirare le orecchie ad Honor anche per la componente fotografica. Il sensore da 48 megapixel, messo alla prova, ha fornito risultati scadenti: molto rumore di fondo e scarsa reattività in condizioni di scarsa luminosità. Siamo stati costretti ad impostare la fotocamera a 12MP per avere una resa decente, ma allora la domanda nasce spontanea: a cosa servono i 48MP? La fotocamera frontale da 25MP, inoltre, scatta selfie poco nitidi e la foto sembra sovraesposta. Forse la luminosità del display interferisce con il sensore.

Cosa ci piace:
La lente posizionata a goccia nello schermo sembra ben riuscita, e non disturba. Si hanno a disposizione tutti i 6,4 pollici di schermo Full HD+
Il touch feeling è eccellente
La batteria da 4000 mAh ha un’ottima durata, e si carica velocemente con il caricabatteria in dotazione.

Cosa non ci piace:
Il display è IPS. Nonostante la buona luminosità e l’ottima resa dei colori, ci saremmo aspettati un Amoled per il fiore all’occhiello della casa.
L’audio non è stereofonico e questo, unito ai neri poco profondi dello schermo, non rende al meglio durante la fruizione di contenuti multimediali.
Grandi assenti: ricarica wireless e certificazioni IP di resistenza ad acqua o polvere.

Non è ancora disponibile il valore di emissioni SAR per questo dispositivo, è nostra convinzione che le case produttrici debbano essere più attente a fornire questo dato al pubblico, che al momento rappresenta l’unico in grado di fornire una misura dell’inquinamento elettromagnetico al quale ci esporremo usandolo. Abbiamo aperto la confezione carichi di ottime aspettative, ma siamo rimasti molto delusi. Quella che sembrava essere un’ottima punta di diamante per Honor si è rivelato invece un passo indietro per il brand. Molta memoria, molta RAM, molti megapixel: tutti i numeri che vengono presi in considerazione per l’acquisto di uno smartphone sono stati ingranditi. Ma ci sono molte lacune per essere un prodotto flagship. Se questo è un assaggio di cosa sarà HONOR (maiuscolo) in futuro, diciamo che preferivamo di gran lunga la honor scritta in minuscolo.