Sabato, 26 Gennaio 2019 11:57

RECENSIONE - CAT S61 ha dotazioni fuori dal comune

Contiene una fotocamera termica, un misuratore laser e un sensore per l’analisi della qualità dell’aria. Ha debuttato a 999 euro e oggi, dopo un anno, lo si trova a 899: svalutazione minima per non essere un iPhone.

Testiamo oggi un telefono che è stato lanciato sul mercato da un anno al ragguardevole prezzo di 999 euro, e che attualmente si trova in vendita a 899. Una svalutazione minima che ci ha fatto drizzare le antenne, non trattandosi di un iPhone. Parliamo di CAT S61, un telefono della serie “rugged” - letteralmente “aspro” - un prodotto che bada al sodo. Già definito da molti il “coltellino svizzero” dei telefonini per i suoi molteplici strumenti, S61 è robusto, resistente ad acqua e polvere, contiene una fotocamera termica, un misuratore laser e un sensore per l’analisi della qualità dell’aria. La confezione già dice molto: gialla con la scritta CAT S61 in caratteri militareschi. Sembra di aprire la scatola di un trapano. All’interno troviamo lo smartphone e una dotazione veramente minima: caricabatterie da 3A e cavo USB di tipo C.

Ci concentriamo sull’articolo principale, che ci appare subito molto più pesante e grande rispetto ad un normale telefono, trasmettendoci immediatamente una sensazione di solidità. Il materiale del bordo è metallico, mentre la scocca posteriore è in gomma antiscivolo. Il display non ha nessuna delle rifiniture estetiche alle quali siamo ormai abituati: rettangolare e con tre pulsanti fisici in robusto policarbonato. Nonostante sia solo un 5,2 pollici, è protetto da gigantesche cornici che limitano l’ergonomia. Tuttavia parliamo di uno schermo Amoled, quindi l’occhio è appagato da ottima luminosità e buon contrasto.

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All’accensione ci troviamo di fronte ad un Android stock senza fronzoli, che ci guida in maniera semplice e intuitiva al set-up. Non ci viene richiesta la creazione di un account CAT, ma ne avremo bisogno se volessimo scaricare strumenti aggiuntivi (alcuni dei quali sono a pagamento). Di serie, in compenso, troviamo tre tools insoliti per uno smartphone: una fotocamera termica, un misuratore laser e un sensore di analisi ambientale.

Provando la fotocamera termica impossibile non pensare al film “Predator”: avremo la possibilità di rilevare il calore di esseri viventi o oggetti anche al buio. Ottimo per chi è alla ricerca di fughe di calore o spifferi per ottimizzare la coibentazione di ambienti. Il misuratore laser si appoggia ad una APP non propriamente fluida e intuitiva, ma dopo alcuni minuti di pratica siamo riusciti a calcolare con ottima precisione il perimetro del nostro ufficio e l’area della pavimentazione. Per quanto riguarda il sensore ambientale, esso ci ha fornito dati sulla qualità dell’aria monitorandola durante tutta la giornata del test. Come nota di colore possiamo dirvi che ci ha spinto ad aprire le finestre per cambiarla da “malsana” a “buona”. Ne faremo nota a chi si occupa dell’impianto di climatizzazione.

L’esperienza utente ci soddisfa: il software appare leggero e ben ottimizzato. La dotazione di 64GB di ROM e 4GB di RAM garantisce una buona scalabilità del prodotto, mentre il processore Snapdragon 630 consente di muoversi agevolmente tra le applicazioni senza vampirizzare la batteria. Quest’ultima è di 4200 mAh, studiata per le lunghe giornate di lavoro lontano da punti di alimentazione.

AnTuTu Benchmark ci fornisce un risultato di 88061, in pratica questo smartphone batte solo il 20% dei suoi competitor sotto ogni aspetto. Le differenze rispetto ai concorrenti d’altronde saltano all’occhio, per cui non ci aspettavamo un risultato diverso, avendo a che fare con un prodotto che non vuole fare della potenza di calcolo il suo punto di forza.

Cosa ci piace:
CAT S61 trasmette davvero l’idea di robustezza. Su YouTube sono presenti alcuni “crash test” che lo testimoniano, ma che non abbiamo osato ricreare in ufficio.
Abbiamo verificato quanto ci costerebbe acquistare separatamente una termofotocamera FLIR, un misuratore laser e un sensore per l’analisi dell’aria. Abbiamo constatato che il costo del telefono è appropriato.
La doppia fotocamera consente buoni scatti, anche per il tempo libero.

Cosa non ci piace:
I tre pulsanti fisici non sono retroilluminati.
Non è presente un sensore di impronta digitale.
I valori SAR di questo prodotto sono di 0,416 W/kg per la testa e 1,594 W/kg per il corpo (l’Unione Europea chiede di non superare il valore di 2 W/kg). Quasi invariato il primo, ma peggiorato il secondo, rispetto al precedente CAT S60.

Il prezzo richiede sicuramente un’attenta valutazione prima dell’acquisto. Il motivo per cui è rimasto invariato a quasi un anno dal lancio è il fatto che CAT si rivolge ad una nicchia che certamente apprezza la versatilità del prodotto. Disponendo anche di uno slot dual-SIM questo telefono potrebbe essere l’ideale per i professionisti che fanno quotidianamente uso dei sensori in dotazione, e che vogliono un unico prodotto per la vita lavorativa e il tempo libero.