Sabato, 02 Marzo 2019 16:18

RECENSIONE - Samsung Galaxy S10e è leggero, maneggevole e potente

Nonostante sia il più economico dei tre Galaxy S10, batte il 99% degli smartphone in circolazione sulla GPU e l’85% sulla CPU. E solo 4 competitor su 10 gli sono superiori per prestazioni della memoria.

Per la prima delle tre recensioni che ci porteranno a conoscere la nuova galassia degli smartphone Samsung abbiamo scelto di partire dal più piccolo della serie. La versione “essenziale” del trio: il Galaxy S10e. Lo troviamo all’interno di una scatola di cartone nero, sopra la quale è impresso a caratteri cubitali il logo dello smartphone in tinta argento. Questo colore cambia a seconda della colorazione del telefono, che – oltre alla “prism white” da noi provata - è disponibile nelle varianti “prism black”, “prism green” e la sgargiante “canary yellow”.

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La prima sensazione al tocco è ottima, il cellulare è praticamente identico per dimensioni e peso al vecchio Galaxy S7, ma la parte visibile dello schermo è molto più grande, non essendoci più il pulsante fisico e lo spazio riservato per microfono e fotocamera anteriore: 5,8” di questo modello contro i 5,1” del suo antenato di tre generazioni fa. Il display è piatto, non edge, con già applicata una pellicola protettiva antigraffio. La scocca posteriore ricorda il bianco perla del Galaxy S6, ma con eleganti giochi di luce azzurra. L’integrazione della fotocamera anteriore nel display è ben riuscita; non sembra compromettere la luminosità dei selfie né la visione dei contenuti multimediali. L’ergonomia è ottima: si riesce a tenere in mano senza appesantire il polso, e con il pollice si arriva senza difficoltà in ogni punto dello schermo.

La configurazione è immediata, Samsung ci ricorda che per importare i dati dal nostro vecchio smartphone potremo usare l’app “Smart Switch” e utilizzare l’adattatore USB (in dotazione) o il wireless. Per esperienza possiamo dirvi che la connessione via cavo è sempre la via più rapida, ma darà dei problemi con alcuni telefoni Huawei. In quel caso sarà preferibile utilizzare il Wi-Fi, anche se molto più lento. Nel resto della dotazione troviamo il caricabatteria veloce, il cavo USB Type-C e un paio di auricolari AKG a filo di buona qualità.

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I nostalgici della casa sudcoreana saranno contenti di sapere che Samsung ha riesumato il jingle musicale all’accensione del dispositivo. Gli amanti della Radio FM – invece – resteranno delusi dal fatto che questa è stata abbandonata, forse per sempre. Peccato, perché le dimensioni di questo device sono l’ideale per chi ama fare jogging ed è solito ascoltare la radio mentre si allena. Il sensore dell’impronta digitale è posto sul pulsante di accensione. Non lo abbiamo trovato particolarmente rapido, abbiamo dovuto registrare anche il nostro viso per sbloccare più rapidamente il dispositivo. L’impronta tuttavia è più sicura in caso di pagamenti con Samsung Pay o l’accesso al Knox: un’area riservata e codificata dove custodire app e dati più sensibili.

Sul banco di prova di AnTuTu (che ricordiamo essere l’app più autorevole per la valutazione degli smartphone) abbiamo un risultato sorprendente: nonostante sia il più economico dei tre Galaxy S10, il modello “essenziale” batte il 99% dei concorrenti sulla GPU e l’85% per CPU. Lascia dietro di sé il 96% dei cellulari per l’esperienza utente, e solo 4 competitor su 10 gli sono superiori per prestazioni della memoria. Nella classifica di AnTuTu abbiamo un nuovo vincitore: Samsung S10e spodesta Huawei Mate 20 dopo quasi tre mesi ininterrotti di primato.

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Cosa ci piace:
Le dimensioni e il peso sono tornate finalmente tascabili, ma senza compromettere la potenza.
I colori e la luminosità del display (Dynamic Amoled con HDR10+) sono tali da renderlo perfettamente visibile anche in una giornata di sole, con gradazioni di colore senza precedenti.
La carica wireless funziona anche in condivisione: sarà possibile caricare un altro smartphone di qualunque marca o un wearable Samsung (sempre se predisposti per la wireless charge).

Cosa non ci piace:
Il sensore dell’impronta digitale sul pulsante di accensione non è molto rapido
I valori SAR – ovvero l’emissione di onde elettromagnetiche - per questo smartphone sono di 0,582 W/kg per la testa e 1,575 W/kg per il corpo. Sono peggiorati rispetto al Galaxy S9, segnale che il progresso in questo campo non sta ancora lavorando sulle basse emissioni.

Samsung Galaxy S10e ha 128Gb di ROM, 6 Gb di RAM, processore Exynos 9820, doppia lente fotografica, slot dual-sim e batteria da 3100 mAh. Il prezzo di 779 euro è – come sempre – elevato al lancio, ma non è sproporzionato rispetto a ciò che offre. Contando che il suo bisnonno S7 è ancora in commercio, prevediamo una lunga vita anche per questo smartphone. Il dispositivo perfetto per l’utente business che cerca un prodotto premium leggero, maneggevole e potente.