Come vendere l’incasso quando non ne sai nulla
Commessi sbattuti improvvisamente da un reparto all’altro si trovano a trattare merceologie che non conoscono. Un loro collega, con qualche anno di esperienza, prova a dare qualche suggerimento. Attenzione: stiamo parlando di punti vendita di elettronica, non certo di arredamento.
Come vendere un tv quando non ne sai nulla
Commessi sbattuti improvvisamente da un reparto all’altro si trovano a trattare merceologie che non conoscono. Un loro collega, con qualche anno di esperienza, prova a dare qualche suggerimento.
Come vendere un frigorifero quando non ne sai nulla
Circondato da monoliti di acciaio, la sensazione immediata è quella di non sapere bene da che parte iniziare. Non temere, questi prodotti sono dei “giganti buoni”.
Il curioso caso del pizzaiolo e del suo concorrente Amazing Pizza
Se siamo costretti a rispondere al nostro cliente, che si è preso la briga di venire in negozio, di cercare online il prodotto di cui ha bisogno, crolla l’intero castello del retail fisico.
Come vendere una lavatrice quando non ne sai nulla
Commessi sbattuti improvvisamente da un reparto all’altro si trovano a trattare merceologie che non conoscono. A loro diamo qualche spunto, non esaustivo.
In negozio siamo già con il fiato corto. E non solo per la mascherina
La frugalità, come amano definirla i nostri capi, è la capacità di fare le stesse (o più) cose con i (minori) mezzi che abbiamo a disposizione. Non credo di essere mai stato più frugale di questi giorni.
“Nuove abitudini, buone abitudini?”
Dentro il punto vendita aperto riflessioni su igiene, contatto fisico, accoglienza del consumatore e personale a disposizione.
Riposo forzato e nervosismo crescente
Vivo la quarantena da Coronavirus in tre fasi, consapevole che quando riapriremo i negozi non torneremo immediatamente alla normalità.
“Nel mio punto vendita diminuisce la paura per il coronavirus”
Da lunedì 2 marzo si sta diffondendo una certa immunità ai notiziari e ai giornali catastrofisti. Le persone sentono il bisogno di tornare alla normalità.
Dare del "tu" o del "lei" al cliente finale?
A dispiacersi dell’abbandono del “lei” sono soprattutto i nostalgici delle buone maniere, e io confesso di farne parte.




