Giovedì, 24 Novembre 2022 11:46

“Raggruppamenti RAEE: sventato lo tsunami”

Michele Zilla, co-amministratore delegato di Cobat RAEE, racconta la scelta del Consiglio di Stato di accogliere lo schema di classificazione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche auspicato dai consorzi. Uno schema che riduce problemi e inefficienze nelle operazioni di raccolta.

Michele Zilla, co-amministratore delegato di Cobat RAEE Michele Zilla, co-amministratore delegato di Cobat RAEE

Chiudiamo il 2022 con una buona notizia. Come ricorderete, nel numero di maggio avevamo raccontato di un potenziale tsunami nel mondo della gestione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. A fine 2021, infatti, il Ministero della Transizione Ecologica aveva condiviso con il Sistema dei Consorzi una bozza del Regolamento relativo ai Raggruppamenti RAEE, nella quale si proponeva che alcune delle apparecchiature facenti parte del raggruppamento 4 passassero al raggruppamento 2, secondo un criterio pressoché dimensionale. La buona notizia è che, circa un paio di mesi fa, il Consiglio di Stato ha dato parere positivo su uno schema di regolamento che va in altra direzione, facendo venire meno quel rischio tsunami che si era paventato lo scorso anno. Lo schema inizialmente ipotizzato, come Cobat RAEE e altri consorzi avevano rilevato con fermezza, avrebbe comportato il verificarsi di una serie di inefficienze e problemi tecnico-operativi con conseguente aumento di costi e oneri trasferiti ai consorzi, ai loro produttori e, in ultimo, ai consumatori, senza alcun beneficio ambientale derivanti dalle nuove modalità di raccolta. E, anzi, con un peggioramento delle performance degli operatori coinvolti. Lo schema accolto dal Consiglio di Stato va invece nella direzione che, come consorzio, avevamo auspicato e prevede i 5 raggruppamenti così distribuiti:

1) “Apparecchiature per lo scambio di temperature con fluidi”, cioè frigoriferi, congelatori, asciugatrici;

2) “Altri grandi bianchi”, ovvero lavatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche;

3) “TV e monitor”, come schermi e monitor, appunto;

4) “IT e Consumer electronics, apparecchi di illuminazione (privati delle sorgenti luminose), PED ed altro”;

5) “Sorgenti luminose”, gruppo che comprende i diversi generi di lampade.

A tutela della filiera

In attesa del Decreto che ufficializzerà lo schema, accogliamo positivamente la direzione che sembra profilarsi, non solo perché questo significa essere sempre più vicini alla sicurezza di una continuità nell’esercizio degli impianti autorizzati al trattamento di rifiuti R2 e R4 (che sventerebbe così il rischio di ingenti adeguamenti da sostenere qualora la precedente proposta avesse avuto la meglio). Siamo infatti felici di evidenziare anche come il sistema consortile riesca ancora una volta a dimostrare la sua ragion d’essere nella capacità e nella volontà di rappresentare la filiera nella sua interezza. Cobat RAEE lavora ogni giorno al fianco di tutti i protagonisti del comparto, conoscendo e riconoscendo dall’interno problemi e opportunità, con un unico obiettivo: tutelare l’intera filiera e i consumatori secondo un principio di sostenibilità ambientale, economica e sociale.