Tra le categorie di prodotto più dinamiche spiccano i prodotti per l’aspirazione (+22%), spinti in particolare da lavapavimenti e robot, seguiti dai PC (+20%). In ascesa anche tablet (+15,7%), asciugatrici (+13,2%), headset (+6,8%) e lavastoviglie (+4,9%). Meno brillante, appunto, il comparto dei televisori (-2,2%), seguito da quello di lavatrici (-1,6%) e frigoriferi (-1,5%).
Tra i fattori che contribuiscono ai risultati emergono l’aumento dei prezzi medi (in alcune categorie), il ritorno dei cicli di sostituzione dei prodotti, l’ampliamento dell’offerta, in particolare nei piccoli elettrodomestici e gli incentivi governativi, oltre che alcune dinamiche stagionali favorevoli.
Canali distributivi: avanza l'e-commerce, resta centrale il negozio fisico
Significativo il contributo dell’online, che attesta un incremento a valore pari al 10%, rappresentando oggi il 27,8% del fatturato complessivo della tecnologia di consumo, in aumento di 1,2 punti percentuali rispetto al 2025. Nonostante l’accelerazione dell’e-commerce, i punti vendita fisici mantengono un ruolo centrale, con un trend ascendente (+3,4%), che rimarca l’importanza di un’esperienza d’acquisto omnicanale nel percorso dei consumatori italiani.
Per quanto riguarda i canali, quello dei technical superstores resta il principale, rappresentando quasi la metà del fatturato complessivo del mercato, con una accelerazione del 3,9%. Rendimenti superiori alla media arrivano invece dai telecom retailers, che si rafforzano del 9,4%, e dai mass merchandisers, che avanzano del 8,9%.
Accelerano smartphone e accessori
Da sottolineare anche che, a seconda delle fasce di prezzo degli smartphone, vi sia un canale maggiormente apprezzato rispetto agli altri. Infatti, nel caso dei dispositivi venduti a un prezzo superiore a 800 euro, seconda fascia del mercato a volume, il consumatore alto spendente cerca un'esperienza d'acquisto immersiva e di valore, che il canale telecom retailers rimane il più adatto a soddisfare. Se, invece, si osservano i mobile phone nella gamma 600-800 euro, la crescita viene guidata dalle vendite online, che registrano un +4,4%: l’e-commerce viene visto dai produttori come il futuro per questa gamma di prezzo, dove concentrare precise strategie commerciali, e non più come il canale per prodotti in dismissione o con promozioni una tantum.
L’andamento degli smartphone influisce positivamente anche sul segmento mobile enhancements, accessori e dispositivi complementari all'ecosistema mobile, così come per la categoria headset (+6,8% a valore e +5,7% a volume).
In calo, infine, i mobilephones (-10.1%) e i prodotti del comparto telefonia fissa (-8.8%). Più articolato, invece, il quadro dei core wearables (-0.3%), dove non tutti i dispositivi indossabili sono in diminuzione: a fronte della crescita dei dispositivi dedicati a sport e fitness (+5,1%) ad essere penalizzati sono gli smartwatches con SIM (-9.8%), mentre gli smartwatch senza SIM mantengono un andamento sostanzialmente stabile (-0,6%). Per il mondo core wearables è interessante notare come per tutte le categorie più importanti si evidenzi un ritorno della crescita del prezzo medio, dopo tre anni in calo.









