Domenica, 11 Aprile 2021 18:41

Igiene per i pavimenti? Ti propongo anche…

Per allargare il business vale sempre la regola di puntare su vendite per categorie. Un esempio: dopo il prodotto per la pulizia delle superfici, consigliare il purificatore d’aria e la lavatrice a vapore.

Tutto deve splendere in un baleno prima che microbi e virus si insinuino negli angoli della casa, tra le fessure dei termosifoni, ma anche sul cappotto appeso da giorni e sulle stoviglie rimaste nel lavello dal mattino. Senza parlare dell’aria di casa, che - spesso ne siamo ignari - può essere più inquinata di quella esterna. Ma estendere le opportunità di business significa per il trade adottare tecniche di vendita smart, ovvero “category”. Serve un pulitore a vapore? E’ bene suggerire anche un purificatore d’aria, una lavatrice a vapore o un sistema stirante capace di sanificare i tessuti. Tutto sta nel tenere bene a mente le caratteristiche dei diversi prodotti a scaffale, da presentare all’occorrenza a seconda delle esigenze.

Senza detergenti
Ecco dunque quale può essere una buona dotazione di elettrodomestici per mettere ko batteri e inquinanti invisibili. Per pavimenti e superfici dure non esiste strumento più efficace di quello più naturale: il vapore. I pulitori steam, che non hanno bisogno di detergenti né soluzioni chimiche, igienizzano le piastrelle e le loro fughe, il piano cottura e i sanitari, oltre che i vetri (senza lasciare aloni) con un’azione profonda ed ecologica. Il vapore è regolabile, l’autonomia di lunga durata. Ma non è tutto: i pulitori a vapore disinfettano tappeti, cuscini di stoffa e imbottiti vari, compresi quelli dell’auto, liberandoli da grandi e piccoli pericoli virologici. Li avevamo bruciati con l’arrivo del Covid? Speriamo di no, perché ora possiamo anche restituirli al nostro arredamento. Finite le superfici infette, possiamo passare alla sanificazione del bucato: quanti germi covano dentro quella cesta di panni sporchi? La soluzione è una lavatrice di ultima generazione. Anch’essa a vapore, naturalmente, capace di dare una lezione anche ai più comuni allergeni.Dopo il lavaggio igienizzante possiamo passare allo stiro con modelli classici e coi sistemi stiranti, o infine con una stiratrice verticale, che uccide i germi nascosti nelle trame sottili e nei filati più pesanti. I muscoli non importano, giacché la leggerezza è di serie, e le impugnature quasi sempre soft touch. Vogliamo rischiare che capi così perfetti restino appoggiati sulla poltrona da camera e finiscano poi tra le zampe pelose di Fido? Per sicurezza, sarà meglio usare un guardaroba rinfrescante antibatterico e antiumidità. Alcuni modelli, i cosiddetti “armadi maggiordomi”, sanno anche asciugare i capi, così potremo inserirveli appena estratti dalla lavabiancheria, dopo una centrifuga non troppo estrema, ad esempio. Ma c’è ancora qualcosa da pulire, e forse è la cosa più importante, giacché è quella che respiriamo: l’aria. Coi purificatori ambientali neutralizziamo i batteri in sospensione e i virus di varianti vecchie e nuove che potrebbero aleggiare in salotto dopo uno starnuto. Ma pure i cattivi odori, gli acari, i pollini e gli amati peli che Fido continua a produrre. Spesso abbinati alla funzione di deumidificazione e ventilazione, sanno combattere la secchezza dell’aria e idratare la pelle.

Controllabili da remoto
Molti i prodotti smart controllabili da remoto: assieme a un’aria pulita portano in casa anche una certa dose di intelligenza. I sensori integrati nei modelli più avanzati rilevano particelle nocive di diametro inferiore a un micron. I sistemi multistrato a bordo di molti modelli di fascia alta permettono di intrappolarle, spazzando via non solo gli inquinanti, ma anche i cattivi pensieri: quelli che ci fanno dubitare di un ritorno alla quasi-normalità. Intanto, oltre al vapore per igienizzare le superfici e alle tecnologie per purificare aria e abiti, ci resta una certezza: virus e batteri non finiranno mai. Sarà meglio quindi proteggere la salute (fisica e mentale) spruzzando anche un po’ di buon senso nella nostra vita quotidiana, salutando col gomito chi porta la mascherina e con l’indifferenza chi l’ha dimenticata in tasca. (s.c.)