Lunedì, 25 Ottobre 2021 16:20

Expert, crescono fatturato e quota di mercato

Le proiezioni per il 2021 parlano dell'8,4 per cento e un fatturato a 1261 milioni di euro (senza Iva): +20,6 per cento rispetto al 2020. 

Expert ha aperto le sue giornate di convention dedicate alla formazione di store manager e addetti vendita con diverse buone notizie e una preoccupazione. Le buone notizie riguardano i risultati. Stando alle proiezioni per il 2021, il fatturato dovrebbe raggiungere i 1261 milioni di euro (senza Iva): ciò significherebbe un aumento del 20,6 per cento rispetto allo scorso anno e una quota di mercato dell’8,4%, anch'essa in crescita rispetto all’8% del 2020 e al 7,2% del 2019.

Il direttore generale Roberto Omati, che ha fatto gli onori di casa, invitando il presidente Tommaso Leso ad aprire ufficialmente l’appuntamento, ha sottolineato quanto il negozio di prossimità sia uscito dal periodo pandemico come un canale decisamente rafforzato. In questa cornice Expert ha avuto buon gioco (e i numeri lo dimostrano), anche grazie alla nuova comunicazione che ha puntato sul servizio e la vicinanza ai consumatori. Una nuova comunicazione illustrata da chi ha seguito e coordinato il progetto fin dall’inizio, vale a dire Lauro Menozzi.

Un altro momento importante è stato l’intervento del sociologo e studioso dei consumi Francesco Morace, introdotto dal direttore marketing Barbara Donelli. Morace ha messo in fila alcune osservazioni che si sono trasformate in altrettanti suggerimenti per i soci di Expert su come presidiare ancora meglio il mercato. “Il consumatore - ha sottolineato Morace - cerca oggi nei negozi, e più che mai, l’esperienza. Vuole aumentare le sue conoscenze reali, anche nel mondo dell’elettronica. E dunque il negozio fisico si rivela strategico”. Così come è aumentata la voglia di andarsi a comprare i prodotti nei luoghi della vendita, una volta che la pandemia ha imboccato il viale del tramonto (ci si augura).

Inoltre il negozio non è più solo il luogo dove comprare, ma soprattutto esprime un momento di convivialità, di socialità. Aspetti, questi, che hanno acquisito un peso specifico decisamente maggiore. Se prima della pandemia era consuetudine del consumatore farsi un giro nel negozio e poi andarsene, con l’auspicio di non essere avvicinato dall’addetto di turno, oggi secondo Morace accade esattamente il contrario. Il consumatore vuole essere riconosciuto. Pertanto tutto ciò che scalda la relazione è da lui accolto con favore. Sono tutti terreni, quelli appena descritti, sui quali la tradizione di Expert può trovare il modo di far valere il suo ruolo - ossia di insegna realmente vicina ai clienti finali - e sfruttarli come trampolini per ulteriori sviluppi.

Il vicepresidente Enrico Somma ha chiuso la prima giornata dei lavori ribadendo l’importanza dei collaboratori nei punti vendita, elementi chiave per accogliere e soddisfare il “nuovo” consumatore.

All’inizio parlavamo di preoccupazione, cui Omati ha fatto cenno più volte. Riguarda le carenze di prodotto che in un futuro molto prossimo rischiano di creare non pochi problemi. E allora la partnership con i fornitori si rivelerà determinante.