Giovedì, 02 Maggio 2019 08:15

RECENSIONE - Netgear Orbi per un wifi realmente superpotente

Abbiamo provato anche il sistema “voice” con cassa Harman Kardon. Qualche difficoltà solo per il collegamento con Alexa. 

Siamo nell’era dell’internet of things: ad aver bisogno di andare in rete non siamo più noi, ma gli oggetti che ci circondano. Lampadine intelligenti, smart-termostati, uno smartphone per ogni componente della famiglia, quando non due. Ognuno di questi prodotti richiede una connessione wifi stabile, pena il mancato funzionamento. Per gli angoli bui (con scarsa copertura wi-fi) esistono molte soluzioni di “extender” che consentono di amplificare la propria rete privata, ma non sempre in maniera ottimale. Noi abbiamo testato la linea Netgear Orbi provando un modello base (RBK20) e un top di gamma (RBK40 Voice).

Quasi tutti gli articoli della linea Orbi si presentano in coppia: inizialmente pensavamo di trovarci di fronte a due satelliti da posizionare in giro per la casa, ma quando abbiamo letto le istruzioni, abbiamo scoperto che uno dei due prodotti è un router da applicare al proprio modem mentre l’altro è il satellite da posizionare nei pressi della zona da “illuminare”. La connessione con il modem principale va fatta tramite cavo ethernet, cosa che lo rende compatibile con ogni marca e tipo di connessione, ed elimina il rischio di “collo di bottiglia” dovuto a un wifi scadente.

Posizionati gli elementi, la configurazione è semplificata dalla APP “Orbi” che ci guida passo passo nella creazione della nostra nuova rete. Il set-up è semplice e intuitivo, anche se siamo rimasti arenati dal fatto che ci veniva suggerito di spegnere e riaccendere il modem principale, il che ha causato un ritardo di qualche minuto prima che si ripristinasse la connessione internet. Cosa che ci ha indotto a pensare di aver sbagliato qualcosa. La rete wifi creata da Orbi ha un nuovo nome, per cui bisognerà cambiare indirizzo a tutti i nostri dispositivi. In compenso é “mesh”, ovvero giunge in ogni punto della stanza, e “beamformed” cioè viene indirizzata al dispositivo che la utilizza, ottimizzando il segnale. I sistemi Orbi sono Tri-Band: dedicano le reti wifi 2.4 e 5 Ghz ai dispositivi connessi, mentre router e satellite comunicano tra loro con una terza banda, in modo da non occupare in alcun modo l’ampiezza del segnale dedicato ad Internet.

La rete wifi così creata è efficiente e ad alte prestazioni. La nostra modesta connessione (fibra misto rame) aveva dei problemi a raggiungere i punti più remoti dell’appartamento, dove guarda caso utilizziamo il PC. Utilizzando il satellite nei pressi del nostro computer siamo passati da 15.57 Mbps in download e 7.0 Mbps in upload a 48.44 Mbps in download e 18.85 Mbps in upload. Lo streaming è nettamente migliorato, molto più fluido di prima, e il PC sembra ringiovanito di cinque anni.

Dato che sia router che satellite hanno dimensioni apprezzabili, per chi volesse dare un senso a questo “scatolotto” nella stanza è stato creato il modello Voice: in questo caso il satellite integra un bell’altoparlante Harman-Kardon. Questa cassa wifi ha un’ottima resa e l’abbiamo preferita come alternativa al satellite “nudo e crudo”. Netgear ha trovato il modo per unire l’utile al dilettevole. Il diffusore dovrebbe integrare anche Alexa, l’assistente vocale di Amazon. Il condizionale è d’obbligo perché dopo giorni di tentativi, chat con esperti e richieste sul forum di Netgear (nonché due chiamate senza risposta al numero di assistenza) non siamo riusciti a configurarla.

Alexa continua a dire che non ci capisce, mentre noi non capiamo come mai creare una rete wifi ad alte prestazioni sia stato così semplice, mentre scambiare due chiacchiere con lei risulti così complesso. Altra piccola nota negativa, ma facilmente risolvibile: la rete wifi è ora ai limiti del professionale. Oltre a raggiungere facilmente ogni angolo di casa si arriva senza problemi al vicinato e al primo verde pubblico. Per questo motivo consigliamo di cambiare la password in dotazione, che è debole.

I sistemi Orbi hanno un costo piuttosto elevato rispetto ai concorrenti, ma sono realmente performanti, tanto che non possiamo chiamarli banalmente “wifi extender”. RBK20, sufficiente a coprire 250 mq, è in vendita a 249 euro, mentre RBK40 Voice, con cassa Harman-Kardon integrata, si trova intorno ai 349 euro. Sinceramente abbiamo preferito la seconda soluzione, proprio perché dà un senso al satellite integrandolo nell’arredamento e conferendogli una doppia funzionalità. Peccato per Alexa, vorrà dire che ne faremo a meno.