Venerdì, 20 Settembre 2019 12:52

Huawei costretta (da Trump) a dire addio a Google

Mate 30 è la prima serie di smartphone orfana dei servizi del colosso di Mountain View.

Mentre Apple si preparava al lancio su scala globale dei nuovi iPhone 11, Huawei ha presentato i nuovi modelli della serie Mate, che sbarcheranno in Italia presumibilmente a fine novembre. Il design, a quanto abbiamo visto, è stato curato nei minimi particolari con linee minimaliste e pulite. Un gruppo ottico di ben quattro lenti Leica permetterà di raggiungere nuovi orizzonti nell’era della fotografia e ripresa video da smartphone. Display oled curvo “Huawei Horizon” con un angolo di 88 gradi per massimizzare l'area di visualizzazione e fornire un’esperienza immersiva edge-to-edge. Ben sei colorazioni diverse, in vari materiali tra cui l’ecopelle, con colori inediti come l’arancione e il viola. Ma soprattutto il processore Kirin 990 5G, il primo ad integrare le unità di elaborazione e un modem 5G nello stesso chip.

In Italia quest’anno arriverà solo la versione Pro, che ci ha stupito per l’assenza di pulsanti fisici del volume, che comanda tramite un’interazione touch posta sul lato dello smartphone, e la “SuperSensing Cine Camera” da 40MP, nata per competere con le DSLR di fascia alta. Continuerà la collaborazione con Porsche per il Mate 30 RS PORSCHE DESIGN, dedicato al mercato del lusso. Il 7 ottobre usciranno anche i nuovi orologi HUAWEI WATCH GT 2, dal design molto simile ai precedenti, ma con un’autonomia superiore.

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Mate 30 Pro, con 8GB di RAM e 256GB di storage, arriverà in Italia per fine novembre ad un prezzo di 1099 euro. L’edizione RS Porsche Design, con 12GB di RAM e 512 di storage, costerà 2095 euro. La versione 5G arriverà in Europa probabilmente con l’anno nuovo ad un prezzo ancora da definire.

La vera notizia, però, è che la serie Mate 30 non potrà utilizzare i servizi Google a seguito della guerra commerciale con gli Stati Uniti. Monterà Android personalizzato con EMUI 10, l’interfaccia di Huawei, ma si potranno scaricare le APP solo da AppGallery di Huawei. Ogni elemento di Google Play Services avrà una controparte in Huawei Services: HUAWEI Assistant sostituirà Google Assistant, HUAWEI Map Kit sarà il nuovo Maps e così via.

Non ci resta che aspettare di poter recensire Huawei Mate 30 Pro nella rubrica “Smartphone provati da noi”, frutto di una collaborazione tra venditori e specialisti del settore, che compirà un anno di vita proprio tra qualche giorno. Vedremo se sentiremo la mancanza di Google o se Huawei riuscirà ad approfittare del lancio del proprio flagship per reinventare il mercato.