Giovedì, 05 Maggio 2022 08:59

RECENSIONE - Huawei Nova 9 SE

Il prezzo di listino di 349 euro a nostro avviso è troppo alto rispetto alla concorrenza, considerando la mancanza di alcune caratteristiche hardware (vedi il 5G) e il processore poco performante.

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta degli ultimi modelli di smartphone analizzando questo mese Huawei Nova 9 SE, telefono recentemente uscito sul mercato italiano. Nonostante l’ormai conosciuto “ban” sui dispositivi del colosso cinese a opera degli Stati Uniti che ne ha impedito fortemente la diffusione e ridimensionato i piani di sviluppo, Huawei ha continuato a produrre alcuni modelli senza i servizi Google.

Su Nova 9 SE, quindi, al posto del popolare motore di ricerca troviamo Petal Search, mentre a sostituire Play Store c’è App Gallery. Dettagli da poco, qualcuno potrebbe pensare. In realtà, chi è fortemente legato a Google e al suo ecosistema ricco di servizi e app potrebbe trovarsi seriamente in difficoltà. Huawei lo sa benissimo e cerca in tutti i modi di venire incontro alle richieste degli utenti meno smaliziati. Appena aperta la scatola troviamo subito un voucher che ci illustra le soluzioni alle maggiori problematiche che potremmo incontrare. Nessun problema per trasferire i dati personali dal vecchio dispositivo, niente turbamenti per le applicazioni grazie al software proprietario Huawei. La dotazione di Nova 9 SE è decisamente ricca: caricabatteria con super charge da 66W, cavo USB Type-C e custodia morbida in silicone, oltre al consueto spillo per aprire lo sportellino della Sim.

Prendiamo in mano lo smarphone, incuriositi dalla pubblicità che ne tesse le lodi per i materiali premium e la rifinitura “tridimensionale”. Il display è piatto, ed è la prima caratteristica che notiamo. In un mondo dominato da telefoni con curve morbide e schermi arrotondati, quello di Nova 9 SE risulta se non altro in controtendenza. Sulla backcover spicca il grande modulo delle fotocamere posteriori, con l’obiettivo principale da 108 megapixel. La texture è cangiante e lascia intravedere fasci di luce in movimento in base a come impugniamo il telefono: un bell’effetto, ma l’impressione è quella di sembrare un materiale economico. La rifinitura è lucida e bella da vedere, ma trattiene molto il grasso naturalmente presente nelle mani. Dopo poco tempo il telefono si riempie di impronte (ovviamente, questo vale solo per chi lo usa senza custodia).

Entriamo dentro lo chassis dello smartphone per scoprire le montagne russe del suo hardware: si passa da ben 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna (espandibile con MicroSD) a un processore Snapdragon 680, non proprio il massimo della potenza per un device di gamma media. Questa versione del popolare SoC americano è sprovvista del modulo 5G. Niente Internet ultraveloce su Nova 9 SE quindi, ma “solo” un comune 4G. Per concludere le connessioni presenti segnaliamo l’NFC, utile per sfruttare il telefono come metodo di pagamento contactless, Bluetooth 5.0 e Wi-FI a doppia banda. L’hardware audio è formato da uno speaker mono, manca inoltre il jack audio per le cuffie da 3,5 pollici.

L’aspetto che ci ha convinto meno è il comparto fotografico. Reduci da dispositivi altamente performanti in questo campo (pensiamo alle versioni economiche di P20, P30 e P40), ci aspettavamo sicuramente qualcosa di più. Il sensore da 108 megapixel con focale a 2.2 e grandangolare fa il suo dovere in condizioni di luce ideali, ma presta il fianco quando inizia a scarseggiare la luminosità naturale dell’ambiente circostante. Le foto appaiono un po’ troppo scure e ricche di artefatti. Inoltre se non riuscite a mantenere il telefono perfettamente immobile, gli scatti risultano anche leggermente mossi (l’otturatore rimane aperto per un millisecondo in più). Quest’ultimo fattore è comune a tutti i telefoni, ma alcuni dispositivi ovviano al problema con algoritmi di intelligenza artificiale e un tempo di scatto inferiore, limitando “i danni” sull’immagine. I video sono registrati in Full HD massimo a 30 fps: anche in questo aspetto Nova 9 SE stenta notevolmente.

Passando alle caratteristiche migliori del telefono, è assolutamente da tenere in considerazione l’enorme display da 6,78 pollici, uno dei più grandi sul mercato. Si tratta di un pannello IPS con refresh a 90 Hz e risoluzione 1080x2388. Non è un AMOLED, ma l’alta qualità dello schermo non fa rimpiangere quest’ultima tecnologia presente in altri modelli della concorrenza.

Analizziamo il software, l’aspetto più controverso di questo telefono Huawei. Come accennato in apertura, non sono presenti i servizi Google e le relative app (Foto, Gmail, Contatti, Maps), ma è comunque evidente lo sforzo del produttore cinese di sopperire a questa mancanza. L’interfaccia chiamata EMUI, giunta alla versione 12.01.1 è fluida e ben disegnata. Ogni servizio Google è stato rimpiazzato da una controparte Huawei, dando la possibilità di utilizzare i principali servizi del colosso americano con un “sotterfugio”: le versioni web invece delle applicazioni vere e proprie. In pratica, viene creata una icona che invece di aprire la relativa applicazione ci rimanda alla pagina Internet del servizio Google richiesto. Funziona tutto, ma con alcuni limiti e con funzionalità ridotte.

Concludiamo la nostra recensione di Huawei Nova 9 SE parlando del suo costo, punto cruciale di ogni valutazione. Il prezzo di listino è di 349 euro, a nostro avviso troppo alto rispetto alla concorrenza. Considerando la mancanza di alcune caratteristiche hardware (vedi il 5G) e il processore poco performante, riteniamo che per l’acquisto di questo modello sia consigliabile aspettare un abbassamento ufficiale di listino. (claudio camboni)

PRO
- Ampio display di ottima qualità
- Buona dotazione di memoria
- Indubbio lo sforzo sul lato software di Huawei

CONTRO
- Per alcuni i servizi Google sono imprescindibili
- Il comparto foto e video sotto la media
- Niente 5G
- Prezzo troppo alto rispetto alla concorrenza

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