Sabato, 23 Marzo 2019 07:52

RECENSIONE - Xiaomi Redmi Note7 batte Oppo AX7

Nonostante Oppo risulti più gradevole esteticamente, con una scocca più morbida nelle linee e leggera nel peso, non possiamo non riconoscere le qualità strutturali del Note7, che sarà un eccellente acquisto per molti. Anche se non privo di difetti, è risultato indiscutibilmente il vincitore del nostro confronto.

Per la prima volta faremo una doppia recensione, abbiamo messo a confronto due best-buy del momento: Oppo AX7 contro Xiaomi Redmi Note7. Il primo si presenta con una buona sensazione al tocco, l’aspetto non è molto diverso da quello dell’RX17 da noi provato qualche mese fa, ma questa volta lo schermo non è Amoled: 64 GB di memoria interna, 4 GB di RAM, processore Snapdragon 450 e batteria da 4230 mAh che promette di durare parecchio, dato l’equipaggiamento per nulla esagerato nei consumi. Lo schermo ha una buona risoluzione e luminosità. L’interfaccia ColorOS è ben ottimizzata. La doppia fotocamera posteriore (13MP + 2MP) offre buoni scatti, anche se non l’abbiamo trovata particolarmente prestante nelle condizioni di luce scarsa. Questo smartphone tuttavia sembra prediligere i selfie con una frontale da 16MP. Nella confezione troviamo una custodia, la pellicola anti-graffio è già montata. Il caricabatteria è rapido, con innesto micro-USB.

All’altro angolo del ring scopriamo il Note7 di Xiaomi, un prodotto appena arrivato sugli scaffali e già più economico del’AX7 (199 euro contro 249). Il telefono non è ben rifinito nelle linee, tuttavia appare da subito solido nei materiali di costruzione. La lente fotografica ci sembra sporgere troppo dalla scocca posteriore. Apprezzabile l'ingresso USB Type-C anche su questa fascia di prezzo. Appena acceso salta all'occhio il display full screen in 19:9 che però soffre di scarsa luminosità, il sistema operativo Android è riadattato con la MIUI di Xiaomi alla versione 10; 64GB di ROM e 4GB di RAM fanno da contorno al processore Qualcomm Snapdragon 660. Doppia fotocamera da 48MP + 6MP posteriore, e 13MP per quella frontale. La batteria è da 4000 mAh. Abbiamo rilevato un feedback della vibrazione inesatto digitando dei testi: sembra quasi che “salti” qualche lettera. É fastidioso, ma probabilmente verrà risolto con un aggiornamento.

I 48 MP del sensore principale della fotocamera ci sono sembrati un pretesto per aumentare le vendite: sostanzialmente le foto scattate con Oppo AX7 e Redmi Note7 sono identiche. Nonostante la fotocamera del secondo risulti più chiara negli scatti notturni, aumenta anche il rumore di fondo, tanto che ci sono sembrate più nitide le foto di AX7. Gli ingrandimenti danno invece ragione a Xiaomi, offrendo un dettaglio maggiore anche raddoppiando o triplicando la dimensione della fotografia.

Il confronto su AnTuTu (l’app più autorevole per confrontare le prestazioni degli smartphone) decreta rapidamente il vincitore, relegando Oppo AX7 al secondo posto con un punteggio di 72280, contro i 144605 del concorrente. Xiaomi Redmi Note7 è risultato migliore nel processore (CPU batte il 49% dei concorrenti), scheda grafica (GPU lascia dietro di sé il 23% dei telefoni), esperienza utente (UX superiore a 4 cellulari su 10) e memoria (MEM batte 1 smartphone su 3). I valori SAR di Oppo AX7 non sono disponibili in rete, questo non ci è piaciuto. Mentre per il Note7 sono di 0,591 W/kg per la testa e 1,274 W/kg per il corpo. Migliorati di parecchio rispetto al Note6 Pro, e lo abbiamo gradito. Molte caratteristiche sono assenti, non trattandosi di prodotti dedicati ad una utenza business: mancano l'NFC per pagamenti contactless, la certificazione IP per resistenza ad acqua e polvere, l’audio stereo e lo schermo Amoled. 

Nonostante Oppo risulti più gradevole esteticamente, con una scocca più morbida nelle linee e leggera nel peso, non possiamo non riconoscere le qualità strutturali del Note7, che sarà un eccellente acquisto per molti. Anche se non privo di difetti, è risultato indiscutibilmente il vincitore del nostro confronto. Xiaomi, lanciando sul mercato a 199 euro un telefono di buone prestazioni in cui si bada ai contenuti più che all’apparenza, definisce un nuovo standard per le fasce prezzo. Sarà sicuramente un prodotto killer e la concorrenza dovrà adeguarsi.