Giovedì, 24 Settembre 2020 07:59

RECENSIONE: OPPO FIND X2 PRO, un mostro di tecnologia

Il prezzo è all'altezza di ciò che ci si porta a casa: 1199 euro per avere molto. Anzi, moltissimo.

OPPO continua con la sua politica di espansione in tutti i mercati e segmenti producendo dispositivi per tutte le tasche, dai modelli di fascia bassa fino ai top di gamma. E proprio di questi ultimi parliamo oggi andando a scoprire cosa si cela sotto la scocca dell'ultimo OPPO Find X2 Pro. Un vero e proprio gioiello, che come tale costa: 1199 euro di listino per portarsi a casa un mostro da 12GB di Ram e ben mezzo terabyte di memoria interna, numeri da capogiro.

OPPO ha aspettato quasi un anno e mezzo per dare un degno successore al primo Find X uscito sul mercato, ma ha cercato di sfruttare al meglio questo tempo provando a creare un dispositivo che veramente facesse notare la differenza rispetto alla precedente generazione. Partiamo dalla confezione, come al solito molto elegante e ben disegnata, sulla quale campeggia oltre a logo e nome del telefono un bel 5G, per farci capire subito come il prodotto si affacci al futuro e si tratti di un cellulare di fascia alta.

Dentro la scatola troviamo il cavo di ricarica, ovviamente un type C, e un adattatore per corrente SuperVOOC 2.0 da ben 65w, un tipo di ricarica ultra veloce e sicura. Troviamo anche un paio di cuffie in-ear e cover in silicone trasparente. Chassis del telefono, forma, posizione delle fotocamere e curvatura del display ricordano molto Huawei P30 Pro, da cui sicuramente i designer OPPO hanno preso ispirazione (e hanno fatto bene, trattandosi di uno dei dispositivi più belli sul mercato). L'azienda cinese spinge molto sulla qualità costruttiva e dei materiali utilizzati, e questa qualità si evince subito prendendo in mano il Find X2 Pro: molto pesante e ben strutturato. Pesa ben 207 grammi.

La sensazione al tocco è ottima e la presa facilitata dalla diagonale stretta, pur essendo un telefono da 6.7 pollici. Non manca la certificazione contro acqua e polvere IP68 che lo rende resistente alla maggior parte degli inconvenienti, per esempio pioggia, schizzi d'acqua, umidità della doccia e micro particelle come farina o sabbia.

Entriamo letteralmente dentro il telefono scoprendo cosa offre un telefono da 1200 euro per fare veramente la differenza. Innanzitutto il processore: Snapdragon 865, lo stesso usato da Samsung negli S20 americani. Si tratta di un System on a Chip (SoC) da ben 2,84 Ghz coaudiuvato da una GPU Adreno 650 e 12GB di Ram. La memoria interna, come già anticipato prima, ammonta a ben 512 GB non espandibile: lo slot non contiene MicroSD, comunque abbastanza inutile quando lo spazio interno ammonta a mezzo terabyte. Parlando della connettività, la rete 5G è disponibile in modalità Sub-6, LTE da 2Gbps. Wi-Fi6, Bluetooth 5.1 e NFC per i pagamenti con carta virtuale.

L'equipaggiamento è quindi di tutto rispetto, compresa la fotocamera: la nuovissima Sony IMX689 con sensore principale da 48 megapixel ƒ/1.7 e stabilizzatore ottico, secondo sensore per il grandangolo e focale ƒ/2.0, terzo con 13 megapixel e ƒ/3.0 con zoom 5X. Quello che colpisce di questo obiettivo è l'assoluta qualità dei colori, unita al bilanciamento perfetto di bianco e nero, oltre (finalmente) a un dettaglio mai visto nel grandangolare. Sia quest'ultimo che lo zoom 5X funzionano entrambi fino a 48MPx, cosa che abbiamo molto apprezzato.

Per i video parliamo di 4K nativi a 60fps, che OPPO pubblicizza in modo spasmodico vantando una stabilizzazione ottica mai vista su un cellulare. In realtà l'effetto è buono, ma niente di più rispetto a ciò che ci si aspetterebbe da un telefono di questo prezzo e relativi competitors che già montano questa caratteristica. Esistono due modalità di stabilizzazione Ultra e Pro, con quest'ultima decisamente migliore ma con una leggera perdita di qualità e definizione nell'immagine video. Probabilmente da questo punto di vista ci aspettavamo qualcosa di più, viziati probabilmente dalle alte aspettative che OPPO stesso ci aveva dato.

Spostiamoci sul display. Sul Find X2 Pro il produttore cinese monta un AMOLED a 120hz e risoluzione QHD+ gestita dall'intelligenza artificiale per non intaccare la batteria (una agli ioni di litio da 4200 mAh). La gestione energetica è a dir poco stupefacente, riuscendo a mantenere prestazioni e consumi a livelli ottimali senza intaccarne l'efficienza. Adattando lo schermo a 120hz fissi il consumo aumenta decisamente (opzione quindi altamente sconsigliata). Mantenere le impostazioni ai livelli massimi e senza intelligenza artificiale significa aprire il “gas a martello” sul processore, riducendo l'autonomia tanto quanto basta a farci ritrovare a terra prima della fine della giornata.

Dobbiamo necessariamente spendere parole di elogio ad OPPO e alla sua interfaccia grafica ColorOS perché, arrivata alla versione 7.1 montata su Find X2 Pro, risulta molto più completa, godibile e rifinita. Quello che probabilmente era uno dei (pochi) punti deboli di OPPO è definitivamente cancellato con questo nuovo aggiornamento che introduce tante funzionalità (relax mode, clone app, multi-utente e dark mode automatica).

In definitiva si tratta di un telefono dalle altissime prestazioni, ideale per videogiochi, applicazioni 3D e di editing audio-video che il benchmark Antutu incorona come uno dei più potenti sul mercato in questo momento. Find X2 Pro è uno dei telefoni più veloci sul mercato: un vero piccolo mostro di potenza. Consigliamo il suo acquisto a chi desidera un dispositivo rapido e senza compromessi che permetta di usare tantissime app contemporaneamente e di fare foto di qualità decisamente sopra la media. (c.c.)

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