Giovedì, 16 Luglio 2020 09:16

RECENSIONE - Xiaomi Redmi Note 9 Pro

Per chi vuole uno smartphone con un comparto fotocamere sopra la media per la fascia prezzo. Non consigliabile per videogiochi e programmi “pesanti”. AnTuTu certifica che supera solo il 27% dei concorrenti.

Xiaomi continua la sua politica di allungamento dello scaffale producendo un altro modello di fascia media che va ad infoltire i già numerosi presenti nei negozi. Analizziamo l'ultimo arrivato, Redmi Note 9 Pro. Non si tratta certamente di uno smartphone piccolo e maneggevole, visti i suoi 209 grammi dovuti alla massiccia presenza di metallo e vetro. Il lato positivo è però una certa consistenza e qualità di costruzione che lo rendono veramente piacevole sia al tatto che all'utilizzo. Redmi Note 9 Pro è “pieno” e davvero resistente, con una diagonale di ben 6,67 pollici, dotato di tecnologia IPS e risoluzione FHD+ (1080x2400 pixel). Si tratta di un ottimo display con colori vividi e saturi, ottima visuale anche all'esterno benché ovviamente il confronto con i più costosi AMOLED o SuperAMOLED si faccia sentire. Ma d'altra parte il prezzo di listino di 269 euro lascia il fianco a certi compromessi.

La diagonale e i bordi sono molto sottili, come ormai da tradizione sulla linea Xiaomi, e la fotocamera posteriore è posizionata (intelligentemente) al centro in modo che il telefono, appoggiato su una superficie piana, non traballi da una parte all'altra. Non è presente una modalità per tenere sempre attivo lo schermo, scelta forzata visto il tipo di tecnologia montata su questo modello.

Redmi Note 9 Pro arriva con Android 10 e la sua personalizzazione di MIUI 11. Per le novità di MIUI 12 molte SKU attualmente in vendita stanno già ricevendo gli aggiornamenti previsti, mentre per altre (soprattutto quelle degli operatori telefonici) ci sarà da aspettare qualche settimana in più. In ogni caso, già MIUI 11 offre un'esperienza di utilizzo più che soddisfacente, fluida e con una personalizzazione decisamente accattivante e stilisticamente pregiata. Redmi Note 9 Pro non possiede la certificazione Widevine L1 per i flussi dati HD in streaming: se quindi cercate uno smartphone per poterlo usare con Netflix, Amazon Prime e soci, dovete cambiare scelta d'acquisto perché questo modello non può riprodurre video in HD, FHD o 4K. Una scelta poco saggia, forse, ma d'altra parte le certificazioni hanno un certo peso nel costo finale di un dispositivo e come dicevamo in apertura, alcuni compromessi sono necessari per avere un rapporto qualità-prezzo attraente.

Xiaomi ha però investito molto sulla fotocamera e le sue funzionalità. Redmi Note 9 Pro possiede quattro obiettivi di qualità pregiatissima, il principale da 64 megapixel con focale da 1/9 (ma senza stabilizzatore ottico), la seconda grandangolare da 8 megapixel con focale da 2.2, una terza per le foto in macro da 5 megapixel e quella più piccola da 2 megapixel per sfruttare l'effetto bokeh (ritratto), sfumando lo sfondo e mettendo in risalto i soggetti in primo piano. Manca sicuramente uno stabilizzatore ottico e uno zoom adeguato, anche se la qualità dello scatto e le opzioni sul software della fotocamera non fanno rimpiangere modelli di fascia superiore.

I video sono in 4K a 30fps, apprezzabili ovviamente su schermi di quelle capacità (perché il display del Redmi Note 9 Pro non arriva ai 4K, come detto in precedenza), mentre la fotocamera frontale è un ottimo obiettivo da 16 megapixel, sopra la media per la categoria.

Parliamo del “cuore” di questo telefono: il processore principale è uno Snapdragon 720G Octa Core da ben 2.32 GhZ di banda, coaudiuvato da una GPU Adreno 618 e 6GB di RAM, buoni ma ormai nella media per i dispositivi di questo prezzo. Il modello è venduto in due versioni: da 64GB di memoria e da 128GB, quest’ultima preferibile alla prima opzione perché sistema operativo, applicazioni e aggiornamenti occupano ormai una fetta importante dello spazio totale.

Citando le dotazioni di questo telefono, segnaliamo il chip NFC per i pagamenti con smartphone, bluetooth 5.0, modulo LTE fino a 600MBps al secondo, radio FM, infrarossi e un piccolo led di notifica per sms, whatsapp e chiamate. Il sensore di sblocco con impronta digitale è posizionato sul fianco destro ed è accessibile in modo rapido: è stato provato a fondo e lo sblocco avviene in modo veramente rapido e senza intoppi. Nonostante la vocazione gaming del nuovo processore Snapdragon 720G (dove G sta proprio per gaming), questo SoC è destinato a dispositivi di fascia medio-bassa per prestazioni, e la potenza generata dall'accoppiata CPU-GPU non risulta il massimo quando viene testata su fluidità e risoluzione della grafica 3D. Oggettivamente il processore, rispetto ai precedenti modelli, offre una gestione dell'HDR e dell'audio 3D migliorato, ma le performance globali nel comparto gaming sono sotto la media.

Redmi Note 9 Pro è dedicato principalmente a chi vuole uno schermo molto grande, dalla qualità costruttiva superiore e dotato di un comparto fotocamere sopra la media per la fascia prezzo. A chi utilizza il telefono per applicativi 3D, videogiochi e programmi “pesanti” non possiamo consigliarlo.

PRO

Qualità foto video superiore
Qualità costruttiva e materiali
Qualità prezzo Xiaomi


CONTRO

Prestazioni del processore inferiori alla media
Niente video in HD streaming
Zoom e stabilizzazione ottica da migliorare

AnTuTu.png

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