Il Super Bowl è un evento annuale così importante che trascende la finale sportiva. Ormai, per noi di Bianco & Bruno, è una tradizione consolidata quella di analizzare gli spot pubblicitari della serata, perché la pubblicità più costosa del mondo illumina sicuramente la via dell’advertising. Il Super Bowl 2025 ha visto toccare la cifra record di 8 milioni di dollari per 30 secondi, un rialzo di circa 300 mila dollari rispetto all’anno precedente, confermando l’attenzione che i grandi brand rivolgono a questo evento. La notte del 9 di febbraio, mentre gli occhi di tutti erano puntati su Trump, Kendrick Lamar e i Philadelphia Eagles, il nostro sguardo è stato attentamente rivolto agli spot.
Junk food & delivery
Se immaginiamo milioni di americani incollati al televisore, non possiamo non pensare a quali incredibili delikatessen stiano ingurgitando. Per modo di dire, s’intende. Ecco perché gli spot del cibo veloce e delle consegne a domicilio sono sempre il piatto forte di questo show. Degno di nota il remake, possiamo dire così, di una delle scene più memorabili del film “Harry, ti presento Sally”: Billy Crystal e Meg Ryan nuovamente insieme per ripetere quell’orgasmo simulato nella tavola calda. A provocarlo, questa volta, la maionese Hellmann’s. Un copione già scritto che poteva far pensare ad una crisi creativa, invece risulta gradevole come un omaggio cinematografico.
https://youtu.be/RIXB-7RHjBY
Se Fantozzi pretendeva una Peroni ghiacciata per seguire il suo sport preferito, la birra Coors ha comprato un intero minuto di spot per convincere gli americani a consumare la sua lattina Light. I pubblicitari hanno immaginato il mondo popolato da grossi bradipi che svolgono tutte le attività con una lentezza esasperante (veramente comica la scena dell’inseguimento della polizia al rallenty), probabilmente sono tutti appesantiti dal week-end di festa perché non hanno mai provato la Coors Light. Un messaggio che trasmette il concetto curioso di come gli americani abbiano superato il “bere responsabilmente”, sostituendolo con “bevi quanto ti pare, basta che contenga poco alcool”.
https://youtu.be/QTj2BH0qJjU
Chi ha voglia di mettersi ai fornelli quando c’è l’evento più importante dell’anno in televisione? No non stiamo parlando del Festival di Sanremo, quindi perché non farci consegnare la cena da Uber Eats? Matthew McConaughey, Martha Stewart, Sean Evans e Kevin Bacon ci spiegano come mai il mondo del football americano ha da sempre ruotato attorno al cibo. Uno spot ben fatto, quasi cinematografico, che si fa notare perché “gira intorno” al marchio che vuole pubblicizzare senza mai nominarlo e senza neppure menzionare il servizio di consegna a domicilio. Lo scopo dello spot è farci sentire affamati, e dobbiamo dire che ha centrato nel segno.
https://youtu.be/YYb6erM8z8w
Fin qui nulla di nuovo e che non sia stato già visto: si prende un prodotto che vende sempre (il cibo), lo si abbina ad un paio di divi di Hollywood e il gioco è fatto. A tutti viene voglia di acquistare quel marchio perché abbiamo visto lo spot durante la domenica in famiglia. Ma quando il prodotto è qualcosa di diverso da un sacchetto di patatine, funzionerà ugualmente? Vediamolo assieme.
Elettrodomestici & elettronica
Anche il settore degli elettrodomestici e dell'elettronica ha avuto una presenza significativa durante il Super Bowl 2025, con spot che hanno saputo catturare l'attenzione del pubblico. Primo tra questi, quello della Bosch. Antonio Banderas è il protagonista di questo spot, dove interagisce con gli elettrodomestici, in particolare un frigorifero. La pubblicità gioca sull'idea che l'uso dei prodotti Bosch faccia sentire le persone come la migliore versione di se stesse, con Banderas che diventa "Antonio Boschderas", mentre un imitatore del wrestler Randy Savage (deceduto nel 2011) rappresenta il promoter dei prodotti Bosch professionali. Un approccio umoristico che sottolinea la qualità e l'affidabilità dei prodotti Bosch, sia nella loro dimensione domestica che in quella degli utensili da lavoro. Il ‘feel like a Bosch’ è stato un po’ rovinato, a nostro giudizio, dall’uso dell’immagine di un uomo scomparso, seppure un’icona del wrestling. Lo abbiamo trovato di cattivo gusto. In pubblicità, il richiamo a icone del passato funziona quando aggiunge valore emotivo al messaggio, non quando diventa una distrazione.
https://youtu.be/A57irr0c0nY
Lo spot del Google Pixel al Super Bowl 2025 mette in evidenza la potenza del nuovo smartphone abbinato all'AI Gemini Live. Attraverso la storia emozionante di un padre che si prepara per un colloquio di lavoro, lo spot sottolinea come l'AI possa offrire supporto e migliorare la qualità della vita, rendendo Google Pixel 9 non solo un dispositivo tecnologico, ma anche un assistente personale affidabile. L'approccio pubblicitario è emotivamente coinvolgente, creando un legame tra il prodotto e i valori familiari.
https://youtu.be/-7e6g11BJc0
Intelligenza artificiale: la vera protagonista
L'intelligenza artificiale è emersa come una delle grandi protagoniste del Super Bowl 2025, con diversi spot che ne hanno evidenziato le potenzialità e le applicazioni. OpenAI ha debuttato al Super Bowl con uno spot di 60 secondi che mostra il ruolo dell'IA nell'evoluzione tecnologica dell'umanità. L'animazione illustra i progressi dalla scoperta del fuoco fino alle moderne applicazioni dell'IA, come ChatGPT. Il messaggio sottolinea l'importanza dell'IA nella nostra vita quotidiana.
https://youtu.be/kIhb5pEo_j0
Lo spot di GoDaddy al Super Bowl 2025 con Walton Goggins, mette in luce GoDaddy Airo, una soluzione AI-powered per aiutare gli imprenditori a lanciare e far crescere il loro business online. GoDaddy è una società che offre servizi di hosting web e registrazione di domini, ideale per chi vuole creare e gestire il proprio sito internet. Nello spot, Goggins interpreta vari personaggi che mostrano come l'AI possa colmare le lacune di conoscenza, creando loghi, siti web e contenuti sui social media. L'approccio pubblicitario è efficace nel mostrare come GoDaddy Airo possa dare fiducia e competenza agli imprenditori, anche quando non lo sono realmente, utilizzando umorismo e ironia.
https://youtu.be/CHbOUpiHiwc
Lo spot di Ray-Ban & Meta, intitolato "See the Future," presenta gli occhiali intelligenti Ray-Ban Meta che combinano tecnologia avanzata con design elegante. In questo spot, Chris Pratt e Chris Hemsworth visitano una galleria d'arte indossando gli occhiali Ray-Ban Meta, dotati di intelligenza artificiale. L'interazione tra i due attori e le opere d'arte mette in luce le funzionalità avanzate degli occhiali, come la possibilità di riprodurre musica e fornire informazioni contestuali. Un modo efficace per mostrare come l'IA possa integrarsi nella vita quotidiana attraverso accessori di moda.
Il futuro che non riusciamo a spiegare
Nonostante le funzionalità innovative, l'AI sta ancora faticando a farsi riconoscere come un prodotto, poiché molti consumatori non sono ancora sicuri di cosa sia e come possa migliorare la loro vita quotidiana. Forse proprio come nessuno ha mai provato a venderci la ruota, o il fuoco, l’intelligenza artificiale viene riconosciuta come un’invenzione dell’Umanità. Ecco perché si fa fatica a vedere il giro d’affari di miliardi di dollari che la muove. Questi spot offrono una panoramica su come i brand stiano integrando l'intelligenza artificiale e l'innovazione tecnologica nelle loro campagne pubblicitarie, cercando di vendere un prodotto non tanto per ciò che rappresenta, ma per ciò che può fare.
Se c’è un filo conduttore che attraversa gli spot dedicati all’intelligenza artificiale è la sensazione che ci stiamo avvicinando a qualcosa di grande, ma senza riuscire a comprenderlo davvero. Ed è proprio questo il nodo della questione: per la prima volta, siamo di fronte a una tecnologia rivoluzionaria di cui nessuno capisce realmente l’impatto. Un televisore 4K? Si vede meglio. Un’auto elettrica? Non ha bisogno di benzina. Un robot lavapavimenti? Pulisce casa da solo. L’intelligenza artificiale? Che fa? Questo pensiero astratto che sembra essere ovunque e da nessuna parte, promettendo di cambiare tutto senza mai spiegare davvero come, è stato il protagonista degli spot del Super Bowl 2025.
Il messaggio veicolato attraverso questi filmati ci dice che l’IA è importante, che è il futuro, che ci migliorerà la vita. Ma forse la vera sfida del marketing non sarà più vendere l’intelligenza artificiale come concetto futuristico, bensì trovare il modo di farla percepire come qualcosa di semplice, utile e necessario; non come qualcosa che sta arrivando, ma qualcosa che è già disponibile, che si evolve in tempi ultra-rapidi e che nel giro di qualche mese diventerà un alleato indispensabile per tutti noi. E i prodotti che sapranno sfruttarla al meglio meriteranno spot pubblicitari da milioni di dollari. (g.m.)









