Piante, giardini, parchi, viali alberati arricchiscono il panorama urbano, ma hanno anche benefici effetti sull’ambiente e sulle persone. Ecco quali.

Con la bella stagione torna la voglia di stare all’aria aperta. Nelle città non è facile trovare luoghi adatti, c’è ancora un gran bisogno di più verde - alberi, parchi, giardini - e non solo perché sono esteticamente belli e piacevoli da frequentare. Numerose ricerche scientifiche, infatti, dimostrano che stare a contatto con la natura migliora il benessere psicofisico delle persone. Per questo sono in crescita le iniziative per ripristinare le foreste urbane in città , cioè quell’insieme di parchi, giardini, viali alberati, aiuole a cui si aggiungono anche le aree abbandonate ai limiti degli insediamenti urbani, che costituiscono un ecosistema sempre più necessario per le città. La natura sa regalare un benessere che non consideriamo abbastanza. Ecco, ad esempio, cosa possono fare gli alberi in città: assorbono fino a 150 kg all’anno di anidride carbonica (CO2), contribuiscono a mitigare il cambiamento climatico; sono in grado di filtrare gli inquinanti nocivi (gas si scarico e riscaldamento) e il particolato fine; opportunamente posizionati intorno agli edifici possono ridurre del 30% l’esigenza di usare il climatizzatore; diminuiscono l’inquinamento acustico proteggendo le case dai rumori delle strade e delle aree industriali. Gli spazi verdi, anche quelli in città , incoraggiano uno stile di vita sano e attivo; gli alberi, le foreste anche urbane ben gestite forniscono habitat, cibo e protezione per molte piante e animali. (Fonte: FAO - Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura).

Calda città,  fresca campagna

A tutti è capitato di percepire una diversa temperatura fra la città e la campagna, e quest’ultima risulta sempre più fresca. C’è una spiegazione: la concentrazione di edifici e fabbricati della città, la pavimentazione stradale insieme a una elevata capacità  di conducibilità termica di materiali come il cemento armato, determinano un assorbimento del 10% in più dei raggi solari rispetto a una zona coperta da vegetazione. E di più: comparata a un ambiente naturale  di pari area, una città ha una superficie maggiore data dalle facce verticali degli edifici, che riflettono verso il suolo e non verso il cielo la maggior parte dei raggi solari che le colpisce. Così la città si riscalda velocemente e si raffredda lentamente, esattamente il contrario di quanto succede in campagna. Per questo la differenza di gradi fra città e campagne limitrofe è massima dopo il tramonto e minima nelle prime ore del pomeriggio.

Verde, benessere per la vita

Gli alberi, i parchi, insomma il cosiddetto “verde” ha da sempre effetti salutari anche sulle persone, oltre che per l'ambiente. Secondo alcuni studi basterebbe immergersi nel verde e nella natura per almeno un paio d’ore alla settimana per assorbire i generosi benefici del meraviglioso mondo naturale. Stare a contatto diretto con parchi, alberi e aree verdi aiuta a ridurre i livelli di stress e le tensioni muscolari; contribuisce a mitigare varie forme d’ansia, aiuta a staccare dalle preoccupazioni quotidiane favorendo quindi uno stato di maggior serenità. Passeggiare nei boschi o nei parchi migliora la concentrazione. Gli ambienti naturali offrono molti stimoli sensoriali e visivi che rafforzano la creatività. Anche la memoria trae giovamento: fiumi, alberi, fiori e animali hanno un effetto corroborante per la mente, tanto da potenziarne la capacità di ricordare. Stare a contatto con la natura aiuta a riequilibrare il nostro orologio biologico che, fra l’altro, regola il ciclo veglia-sonno con il risultato che il riposo notturno è più salutare e ristoratore. Vivere nella natura, o vicino ad aree ad alta percentuale di vegetazione, agisce positivamente sull’aspettativa di vita, riduce l’incidenza di alcune patologie e velocizza il processo di guarigione di altre. (l.c.)