Giovedì, 23 Luglio 2020 11:34

Superfici antibatteriche in cucina: l'esperienza di Veneta Cucine

La tecnologia igienizzante applicata ai materiali per piani e rivestimenti dei mobili dove si preparano i pasti oggi è una rassicurante garanzia. 

I mobili da cucina offrono soluzioni di design, stile ed ergonomia che da tempo hanno sdoganato questa stanza da un secondario ruolo di servizio. Ma la cucina, pur bella, destrutturata ed elegante che sia, resta il luogo dove si lavorano gli alimenti e si cucina il cibo quotidiano. Per questo, livelli di sicurezza igienica e atossicità delle superfici sono garanzie inderogabili. Dai vecchi piani di lavoro in legno o marmo, passando per la formica, l’innovazione tecnologica ha prodotto materiali per i rivestimenti e le superfici di cucina con caratteristiche sempre più performanti e affidabili. Di queste, in particolare ce ne interessa una, di grande attualità: il trattamento antibatterico. Veneta Cucine, oltre ad aver sposato da tempo soluzioni sostenibili, adotta materiali e rivestimenti con capacità antibatteriche in tutta la sua filiera produttiva.

Ioni d’argento nei laminati
Dicevamo di design, funzionalità e sicurezza per la salute: come si ottiene questo risultato? Secondo Veneta Cucine sviluppando un nuovo concetto di cucina, che aggiunge alle prerogative sostenibili, la ‘sicurezza’ antibatterica. L’azienda utilizza una gamma di laminati sottoposti a un trattamento a base di ioni d’argento, molto usati anche per i sistemi di filtrazione dell'aria, che riduce il proliferare dei batteri fino al 99,9%. L’effetto igienizzante rimane inalterato nel tempo: l’argento, non essendo un liquido, non evapora. Il principio antibatterico viene introdotto durante la fase di impregnazione e nel processo di nobilitazione del pannello. Questi laminati sono testati: la superficie è esposta ai batteri, nel giro di 24 ore devono risultare distrutti al 99%, e la loro proliferazione inibita. Nelle collezioni proposte da Veneta Cucine il marchio esclusivo BBS (Bacteria Blocker Silverguard) identifica gli elementi sottoposti a trattamento antibatterico,  quelli abitualmente in contatto con sostanze alimentari: piani di lavoro, strutture e fondi dei cassetti.

veneta cucine BBS

L’ossidazione per i top tecnici
Oltre ai laminati, l’innovazione tecnologica produce nuovi materiali dalle svariate consistenze, colori e finiture, impiegati dai designer per la loro particolare versatilità e per i risultati estetici rilevanti. Per produrre questo genere di superfici a base ceramica o minerale, Veneta Cucine ha costruito un nuovo stabilimento a pochi chilometri dalla sua sede principale di Biancade, nel Trevigiano. La struttura produttiva - con una superficie di 10.000 mq - ha adottato tecnologie e soluzioni all’avanguardia per realizzare top tecnici che l’azienda ha voluto battezzare con il marchio “Caranto”. Due sono le gamme prodotte: a base ceramica (Caranto Ker) , e a base quarzo (Caranto Quartz). Ed è nella gammeaceramiche che troviamo una versione antibatterica, sono le nuove lastre Active 2.0 con un’efficacia battericida molto elevata, eliminano il 99,99% dei batteri con cui entrano in contatto. L’igienizzazione si deve all’ossidazione indotta dal processo di fotocatalisi, che distrugge i batteri che entrano in contatto con la superficie. Inoltre, la presenza di argento assicura un effetto antibatterico anche in condizioni di scarsa illuminazione, o al buio.

Veneta Cucine Caranto logo map

Legami con il territorio e la sua storia
Nome e logo del nuovo marchio di top tecnici - Caranto - esprimono un forte legame di Veneta Cucine con il territorio e la sua storia. ‘Caranto’ è chiamato, infatti, il sedimento molto duro e compatto, ma allo stesso tempo duttile, presente nella laguna di Venezia su cui è stata edificata la città: in questo ‘paleosuolo pleistocenico’ costituito da un’argilla particolare (limoso- sabbiosa) sono stati piantati i pali per le fondamenta. Senza il caranto, Venezia non potrebbe esistere. Anche il logo del marchio ‘Caranto’ è ispirato alla laguna di Venezia, riproduce con un segno grafico la sua originale topografia.(l.c.)