Mercoledì, 09 Settembre 2020 09:14

Lo smartphone è a corto di memoria? Ecco cosa fare

Un problema che si incontra soprattutto nei dispositivi di qualche anno fa. Sebbene quelli più moderni non ne siano immuni.

Il problema dello spazio dei dati nella memoria dei nostri cellulari è ormai atavico e difficile da risolvere, soprattutto per tutti coloro che posseggono un dispositivo di qualche anno fa, dotato di 16GB o 32GB di memoria. Gli smartphone più moderni montano al loro interno di solito 64GB o 128GB, per cui il problema risulta meno diffuso sebbene si potrebbe presentare in caso si facessero tanti video e foto (che rappresentano la prima causa di riempimento dello spazio di memoria).


Partiamo definendo qualche concetto di base. La memoria non è uno spazio interamente a nostra disposizione, ma essa viene occupata anche dal sistema operativo (Android o iOS, ovvero il programma che fa funzionare il telefono), dalle applicazioni, dagli aggiornamenti e infine ecco la parte di memoria “volatile”, quella che possiamo usare a nostro piacimento. Insomma, chi ha un telefono da 32GB non avrà mai quello spazio interamente libero, ma una decina di GB in meno, mediamente. Consideriamo inoltre che un video di un minuto potrebbe portar via da 50 a 250MB (un quarto di GB!) in base alla risoluzione della fotocamera montata sul dispositivo. Un altro problema abbastanza diffuso è quello dei file ricevuti su whatsapp: ogni giorno amici e parenti ci inondano di foto, filmati, gif e documenti che inevitabilmente vanno a depositarsi nella memoria, riempiendola piano piano.

Il primo trucco che consigliamo è quello di accedere alle impostazioni di Whatsapp dove esiste una sezione chiamata “utilizzo dati e archiviazione”. Al suo interno c'è una sottosezione dove leggiamo “Download automatico media”, diviso in rete mobile, wi-fi e roaming. Entriamo in ognuno di questi sottomenù e deselezioniamo tutte le voci: foto, audio, video e documenti. Così facendo ogni volta che qualcuno ci manderà un video ci comparirà solo una piccola anteprima e solo dopo decideremo se scaricarlo o meno, in base al mittente o all'importanza del documento. Immaginiamo quanto spazio potremo preservare quando si avvicina il Natale, il capodanno, il compleanno e tutte quelle situazioni dove lo scambio selvaggio di messaggi è senza freni. I media di whatsapp finiscono direttamente nella galleria, quindi cancellarli dalla chat non servirà a molto. Per eliminarli dobbiamo ritrovarli nell'apposita cartella (su iOS), oppure andare nella app “gestione file” su Android, sottomenù Whatsapp, poi Media, dopodiché ritroveremo tutto quello che è dentro il programma e potremo decidere cosa cancellare.

Un altro problema legato alla capacità di immagazzinare dati è quello della cosiddetta memoria volatile. Ogni volta che navighiamo su internet scorrendo siti, news e articoli, tutto in realtà rimane all'interno del telefonino a tempo indeterminato. Chi si stia chiedendo il motivo di questa bizzarra scelta deve sapere che lo smartphone si tiene tutta questa “spazzatura” perché - nel caso si tornasse a leggere quello che era stato aperto - non si trovi a riscaricare da internet tutto quanto da zero. Lo stesso sistema viene usato dai social network come Facebook: pensiamo a tutti i video e foto che scorriamo durante la giornata. Per eliminarli è necessario, dalle impostazioni, entrare nella sottosezione “Applicazioni”, dopodiché entrare in ognuna, una alla volta. Scopriremo che c'è un opzione chiamata “Memoria archiviazione” al cui interno è possibile selezionare “svuota cache” e “cancella dati”. Solo facendo così la memoria inutile dell'applicazione verrà definitamente eliminata. Attenzione, perché in questo caso e rientrando nell'app ci sarà richiesto nuovamente l'accesso con username e password, per cui - se non ce li ricordiamo - è meglio evitare questa operazione.

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In molti pensano che acquistando una memoria di espansione il problema dello spazio all'interno del telefono verrà risolto in modo automatico. Immaginiamo di avere una casa piena di scatole dove non abbiamo più spazio dove stare. Non è comprando una cantina o un magazzino che ci ritroveremo le stanze libere e sgomberate. Esattamente come un trasloco, i nostri dati vanno spostati nella MicroSD inserita nel cellulare. Non possiamo metterci qualsiasi cosa ma solo foto, video, musica e documenti. Niente app o aggiornamenti, quindi. E neppure tutti quei dati collegati direttamente alle app stesse (foto e video su whatsapp), perché la memoria esterna è solitamente più lenta di quella interna e il sistema operativo predilige lavorare in modo rapido, favorendo la propria.


Una volta inserita la memoria, attraverso l’applicazione “gestione file”, dovremo quindi andare a cercare la cartella DCIM (la nostra galleria) e, una volta selezionati tutti i file, cliccare su “sposta” nella nuova destinazione esterna. A dire la verità, alcune marche di telefoni hanno una versione di Android che permette solo ad alcune applicazioni di essere spostate all'esterno. Per verificare, torniamo nel menù applicazioni passando dalle impostazioni e guardiamo se esiste un tasto “sposta su memoria esterna”.


Sarebbe bene impostare il telefono affinché, in modo automatico, le foto e i video scattati finiscano direttamente nella Micro SD invece che all'interno. Per fare questa operazione apriamo la fotocamera e clicchiamo in alto sul tasto impostazioni. Scorrendo le voci del menù in fondo troveremo l'opzione per selezionare la “Posizione di memoria”. Se questa è impostata su “interna”, deselezioniamola e clicchiamo su “esterna”. D'ora in poi tutti i file non intaseranno più il cellulare, finendo subito nella Micro SD.

Tutte queste procedure sono da ripetere ogni qualvolta il telefono si riempia nuovamente (whatsapp e i file cache continueranno comunque a crescere ed aumentare), esattamente come un tagliando alla macchina: ogni tanto sarà necessario rifare queste procedure fino all'acquisto del nuovo dispositivo. (c.c.)

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