Venerdì, 20 Settembre 2019 17:38

Messina: una vita in vacanza nel negozio fronte mare

In alcuni pdv del Messinese  si respira aria da relax. E anche i consumatori, gente di mare di passaggio un mese all’anno, sono trattati come pubblico di poche pretese a cui rifilare nient’altro che il prodotto in offerta.

Siamo a Santa Teresa di Riva, tra Messina e Taormina: è il 23 agosto e il punto vendita Calabrò Elettrodomestici, ad insegna indipendente, è a un centinaio di metri dalla spiaggia. Farò bene a varcarne la soglia o sarà meglio imbragare costume e parasole? Un bel respiro ed eccomi dentro. Il negozio, piccolo e ordinato, mi accoglie con una schiera di ventilatori, frullatori, cucine e affettatrici, tutto con etichette prezzi dal sapore retrò, come fosse un pacchetto turisti genere “proposta casa vacanza”. In effetti molti visitatori sono gente di mare tutta occhiali e gommone, residenti un mese all’anno con la fortuna dell’appartamento al mare. Sarà per questo che l’unico addetto mi consiglia una lavatrice a marchio Comfee, solitario prodotto in bella mostra a 199 euro. Penserà che è più che sufficiente per fare il bucato venti volte in un’estate e poi arrivederci al prossimo anno.

Poche domande, subito al sodo
Le facce, in effetti, in certi luoghi di vacanza, dicono tutto: un volto sconosciuto è di certo un turista con poche pretese. O forse in certe località balneari funziona proprio così: poche domande e si va subito al sodo. Ma non mollo. In famiglia siamo in quattro, insisto, la lavatrice funziona ogni giorno e deve resistere al lavaggio incessante di piccoli abiti macchiati. Le parole non graffiano abbastanza, evidentemente, giacché l’alternativa che mi presenta è la stessa lavabiancheria Comfee, ma con capacità superiore. Una sette chili. Ci sarà pure una soluzione diversa nella mente di questo addetto, immagino. E il mio pensiero positivo viene premiato con un nuovo consiglio (svogliato): una Ariston a 399 euro. Differenze, somiglianze? Non pervenute: il giovane addetto si limita a farfugliare qualcosa sulla qualità dei materiali, superiori nel secondo dei due modelli. Meglio filare in fretta. Piombo in volata di fronte al reparto aspirapolvere in cerca di nuove esilaranti avventure. Qui è la cassiera, direttamente da dietro il banco, la dispensatrice di saggezza. Si scuote da una conversazione con qualche conterraneo sulle ultime novità di paese per consigliarmi sorridente la scopa ricaricabile che cerco: “Esposto, vedo un solo modello di scopa elettrica”. è una Rowenta, e ne legge da lontano il cartello espositivo. “ottimo prodotto - incalza - che riesce a soddisfare ogni esigenza di pulizia”. Forse il mio sguardo interrogativo da Gioconda in ferie la imbarazza, perché dopo alcuni minuti esce dal guscio della sua cassa e in un istante mette in funzione la scopa. Tutto è intimo e familiare: nessun corridoio infinito, niente bombardamento di informazioni né scelte estenuanti fra cento apparecchi simili: solo io, la venditrice e il prodotto che porterò a casa. Ma sarà davvero il prodotto giusto? La sola certezza è la sensazione insolita e piacevole di tranquillità, in un pdv che pare l’estensione del litorale, con le voci dei venditori ambulanti di cocco bello che entrano dalla porta insieme al caldo isolano. Sembra una vita in vacanza, quella che scorre nel negozio fronte spiaggia, e resterei a conversare con la commessa dei fatti di cronaca locale, senonché una certa voglia di cocco mi assale.

“Piacere, sono Giovanni”
A pancia piena riprendo il venerdì di shopping in incognito infilandomi nello storico punto vendita Giuffrè Natale Elettrodomestici, sempre a S. Teresa di Riva (ME), a non più di 500 metri di distanza dal primo. Parcheggi privati, superficie interna ampia: siamo in un negozio ben strutturato e dall’impatto gradevole che accoglie il visitatore in una ricca zona informatica, dotata pure di una postazione di gioco degna dei migliori appassionati del genere. Apprezzo la sedia dedicata al gaming a marchio Trust, una vera sorpresa per chi non è mai stanco delle sfide notturne col naso incollato al monitor. Accanto sorge una pila di tv confezionati. E anche più in là cumuli di merce in attesa di essere sistemata ostacolano in alcuni punti il passaggio tra le corsie in un negozio complessivamente pulito e dal discreto impatto. Si avvicina l’ora di pranzo ma per i commessi no, tutti superimpegnati tra vendite e rifornimento degli scaffali. Ne conto sei, più quello che sembra il proprietario. Dopo un’attesa di qualche minuto ecco che qualcuno mi tende la mano: “Piacere, sono Giovanni”. Una cortesia rara che è tutt’uno col suo tono pacato. Sto cercando un frigo. Dopo le domande di rito, che non sono certo nella cassetta degli attrezzi di un commesso qualsiasi - quale modello ho attualmente, di che misure ho bisogno, se ho preferenze in termini di tipologia - mi presenta due alternative: un Samsung e un Sekom. Quest’ultimo? Poco conosciuto ma con un buon rapporto qualità-prezzo, cui è possibile tra l’altro associare eventuali estensioni di garanzia, spiega. Noto con ammirazione che mi viene proposto un servizio aggiuntivo durante la vendita del prodotto. Fa un certo effetto, soprattutto a chi, come me, capita spesso (se capita) di ricevere tale indicazione quando l’acquisto stesso è già stato formalizzato, concluso, “vinto”. Giovanni è a mia disposizione, non solo perché deve, ma perché è attento alle mie esigenze. Mi accompagna tra i lineari del reparto condizionatori dove si fa in quattro per trovare ciò di cui ho bisogno, un inverter molto silenzioso con almeno 12000 Btu. Si fionda sul terminale prima di proporre soluzioni a raffica, con tanto di prezzi e tempi di consegna. Il verdetto è un climatizzatore Daikin. Farà al caso mio e potrò usufruire anche del servizio trasporto e montaggio, se lo desidero. Vorrei abbracciarlo, ma resto fedele al mio aplomb. Due giorni dopo, domenica 25 agosto, mi dirigo a Villafranca Tirrena (ME) dove, a pochi passi dal mare, nel centro commerciale La Briosa di Villafranca, si aprono i battenti del pdv Euronics La Via Lattea. Clienti in tenuta estiva, sguardi leggeri e un’aria di siesta. Anche monitor, tablet e notebook devono sentirne l’atmosfera, tutti spenti e senz’anima nel reparto informatica che dà il benvenuto al consumatore. Il negozio è ampio, silenzioso e senza apparente traccia di addetti. Non ho altra scelta che chiedere al cassiere. Ho le idee chiare su ciò che desidero acquistare: un pc All in One di ultima generazione che mi consenta di lavorare anche con la grafica. Anche su alcune specifiche tecniche non ho dubbi: il modello dei miei sogni dovrà avere un disco SSD, non un normale hard disk, e una scheda video dedicata. Ho parlato abbastanza, penso, in fondo è solo un cassiere. E invece il mio sesto senso ha visto lungo, perché lui si alza repentino dal banco cassa e si trasforma nel venditore più gentile della storia. Ammette subito che non è esattamente un esperto informatico, quindi non è sicuro di potermi aiutare. Però si mette subito all’opera. “Questo no, questo neanche...” sussurra leggendo i cartellini. Quando capisce di essere in un cul de sac chiede supporto al collega della telefonia. Ci prova fiducioso, ma l’attesa è vana. Il collega è troppo impegnato: nulla di fatto.

E lo chiamano servizio
Però il cassiere-commesso non mi molla, trascinandomi con sé nel settore televisori in attesa che arrivi l’addetto ai pc. I tv sono il suo vero terreno, il suo mondo di elezione, e si vede pure dalla nuova disinvoltura che sfoggia tra i pannelli ben esposti, in un settore illuminato e con un ricco assortimento. Resta al mio fianco, apprezzo la sua fedeltà e ne approfitto per “comperare” un 4K. Mi serve un modello che possa navigare in rete, gli fornisco le misure del soggiorno in cui ho deciso di posizionarlo e mi metto in ascolto. è sicuro nella descrizione di ogni prodotto, si muove tra l’uno e l’altro come tra le stanze di casa, non manca di elogiare le caratteristiche di un Sony ultima generazione - buoni gli hertz, sottolinea, e pure le app sono tra le più avanzate - ma il suggerimento finale cade su un Samsung 55” a 599 euro. Una smorfia mi nasce sul viso quando colgo l’amara verità: si tratta di un modello in offerta, e l’offerta scade oggi. Grazie della disinvoltura e della cortesia, ma il giudizio non è positivo. Colpisce di traverso la presenza di un addetto “jolly” a metà tra la cassa e le corsie, specie in una domenica estiva in cui i negozi aperti dovrebbero garantire un servizio più che efficace. E invece ci si ritrova con un personale risicato e in chiara difficoltà, che non regala certo una memorabile esperienza di acquisto al visitatore di passaggio. Meglio un negozio aperto in più o un servizio che si rispetti? Non è mai tardi per iniziare a riflettere sul tema chiacchierato delle aperture domenicali. Soprattutto ad agosto e in riva al mare. (red.)