Lunedì, 06 Luglio 2020 17:30

RECENSIONE - Huawei P40 Lite

I punti di forza sono comparto fotografico al top per la categoria, design e materiali premium, prestazioni e prezzo ulteriormente migliorati. I difetti riguardano l'assenza dei servizi Google e la cornice migliorabile sull'LCD. Secondo AnTuTu benchmark batte solo il 50 per cento dei concorrenti.

Huawei ha progettato tre diversi modelli del suo top di gamma: P40 Lite, P40 e P40 Pro sono i nomi dei nuovi telefoni 2020. Dopo il grande successo del modello 2018 P20 Lite e soprattutto di P30 Lite lo scorso anno, la strada era praticamente già scritta. Tranne che per un piccolo, grande dettaglio. Dopo averne parlato e discusso a lungo durante tutto il 2019, il “ban” delle aziende americane contro Huawei è alla fine diventato realtà e tutti i nuovi dispositivi si ritrovano con una versione free di Android e senza i tanto decantati servizi Google.

E' quasi un peccato doversi soffermare su questo argomento vista quanta carne al fuoco è stata messa nell'hardware del nuovo P40 Lite, fratello minore degli altri due modelli. La serie Lite di Huawei, storicamente, è quella più forte sul mercato e quella che riesce a vendere il maggior numero di pezzi, avendo un rapporto qualità-prezzo decisamente appetitoso. Non fa eccezione il modello di quest'anno, che è stato ulteriormente migliorato e addirittura abbassato di prezzo. Abituati al lancio a 329 euro, Huawei spiazza tutti con un listino a 299 e nel momento in cui scriviamo al prezzo di 249 con cassa bluetooth in omaggio direttamente a casa.

Prima di affrontare nel dettaglio la spinosa questione dei servizi Google andiamo però a vedere cosa Huawei ha inserito all'interno di P40 Lite, cercando di sorvolare momentaneamente sulle questioni software. Aprendo la confezione si nota immediatamente lo chassis di altissima qualità, struttura e materiali come sempre al top. La sensazione che regala in mano è quella di un top di gamma, ma al prezzo di un telefono di fascia media. Colori, forma e “shape” sono rifiniti e belli da vedere e toccare, il telefono si lascia prendere e osservare con gusto e una sensazione di robustezza alla quale siamo abituati con il produttore cinese.

Salta subito all'occhio il comparto fotocamere. Sulla scocca posteriore trovano spazio ben 4 obiettivi contro i 3 del P30 Lite. Lente primaria da 48Mpx coadiuvata da intelligenza artificiale proprietaria Huawei e focale di 1.8, una grandangolare da 8Mpx con focale da 2.4, una macro da 2Mpx e la quarta lente di profondità per l'effetto bokeh da 2Mpx. Tutto questo ben di Dio è posizionato sul retro tramite un riquadro quadrangolare elegante e non invasivo, esattamente come i modelli di fascia superiore.

Ruotando di 180 grandi il P40 Lite, analizziamo lo schermo principale che non gode di tecnologia OLED (il prezzo sarebbe lievitato troppo) ma riteniamo che sia comunque un bel display con una risoluzione adeguata in FullHD, colori vivi e sgargianti, angolo di visuale ottimo in ogni situazione. Con luce ambientale forte e diretta perde un po' di visibilità ma questo è un effetto abbastanza naturale e prevedibile, probabilmente uno schermo OLED risulterebbe più contrastato e definito.

La diagonale di 6.4, generosa, contiene lo spazio per la fotocamera frontale in alto a sinistra, all'interno di una goccia rotonda sullo schermo simile a quanto visto nela serie Samsung S10. Il sistema operativo deve adattare ogni schermata e ogni app per non mascherare funzioni e scritte sul foro della fotocamera, forse sarebbe stato più pratico inserirlo in alto al centro come quasi tutti gli smartphone usano fare. La cornice, appena accennata, è molto sottile lungo tutto il perimetro del telefono tranne che nella parte più bassa, dove diventa leggermente più spessa e si lascia intravedere rispetto ad altri modelli più discreti.

Nella parte bassa del telefono troviamo (con piacere, perché ormai non è più scontato che ci sia) il jack audio e il connettore Type C 2.0 con ricarica ultra veloce a 40W. Quello che come al solito ci piace molto della serie P di Huawei è anche la batteria. In questo caso un 4200 mHA che dà autonomia piena per una giornata lunga e dura anni senza mai perdere colpi, probabilmente una delle componenti hardware più riuscite.

Dal punto di vista della memoria interna ci aspettavamo almeno 256GB di memoria, visto che P30 Lite new edition era equipaggiato con così tanti GB, invece siamo ritornati ai canonici 128GB. La RAM, invece, è stata aggiornata a 6GB dimenticando finalmente la dotazione a 4GB per i modelli lite al loro primo arrivo sugli scaffali.

Merita un plauso il nuovo sensore di impronte digitali posizionato sul fianco destro del telefono, ultra preciso e incastonato nel tasto power: non perde mai un colpo, risultando efficientissimo e velocissimo. Il processore che monta P40 Lite è il Kirin 810 OctaCore con tecnologia a 7nm, che implica consumi ridotti e un surriscaldamento generale molto basso.

Passando al lato software, vogliamo iniziare dicendo che la dotazione della fotocamera è come sempre straordinaria. La qualità audio-video è veramente magnifica per un telefono di questo prezzo: a tratti non fa invidiare i “fratelli” maggiori P40 e P40 Pro per gli scatti canonici, anche se ovviamente non è dotata di uno zoom e sensori per luce notturna paragonabili ai top di gamma.
L'effetto bokeh dovuto al quarto obiettivo riesce a definire i contorni tridimensionali del soggetto fotografato in modo nitido e preciso, addirittura meglio di molti smartphone di fascia alta di altre marche. Le opzioni sono le stesse di P30 Lite, panoramico, cibo, moviola, ritratto, modalità professionale con la quale poter interagire meglio e più approfonditamente con le impostazioni di ISO, esposizione, velocità di scatto e tanto altro.

Passiamo ora al lato dolente, la mancanza di un Play Store ufficiale Google. In tutto questo tempo Huawei non è stata ovviamente a guardarsi la punta dei piedi e ha potenziato un proprio store, l'App Gallery, che comunque risulta abbastanza fornito e discretamente dotato di ogni genere di software. Ad oggi il vero problema è però la mancanza di tante app ufficiali, come ad esempio quelle degli istituti di credito che per molti sono fondamentali nell'uso del telefonino.

Tramite store non ufficiali e scaricando i file originali APK da internet è possibile installare quasi qualsiasi cosa, ma come i più scaltri utilizzatori ben sanno, quando si esce dal confine dello store ufficiale ogni garanzia di efficienza e funzionalità decade. C'è anche la possibilità di scaricare la versione desktop di molte applicazioni, e ne abbiamo testato a fondo molte confrontandole con la app ufficiale in un telefono accanto dotato di store ufficiale. Ebbene, come era prevedibile immaginare le app in versione desktop non sono la stessa cosa, decisamente. Peccano innanzitutto di un design spesso completamente differente e meno intuitivo, ma soprattutto non hanno le stesse funzionalità dell'originale. Abbiamo provato anche le funzionalità Google su browser Chrome come Google Foto e Google Drive, che risultano un po' le brutte copie di quelle originali, decisamente diverse e più povere di contenuti.

Il target di riferimento di P40 Lite sono, quindi, coloro che vogliono un telefono bello, veloce e che faccia fotografie sopra la media, ma che inevitabilmente non sia legato indissolubilmente all'utilizzo dei servizi Google come Foto e Drive.

PRO

Comparto fotografico al top per la categoria

Design e materiali premium

Prestazioni e prezzo ulteriormente migliorati

 

CONTRO


Mancano i servizi Google

Cornice migliorabile sull'LCD


 

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