Visitare la Milano Design Week e il Fuorisalone è una esperienza elettrizzante, ma anche una prova di resistenza, tanta è la quantità di cose da vedere. Dunque per cominciare - e sopravvivere - bisogna fare delle scelte. Come quella di visitare la mostra dal titolo “Urban Matter(s)” curata da Materially, il network di promozione di economia circolare, allestita al Superstudio Più in zona Tortona, uno dei luoghi del Fuorisalone, l'evento contemporaneo al Salone del Mobile durante la settimana del design. In mostra materiali ottenuti da processi di recupero e riciclo di scarti industriali di varia provenienza, e nuovi processi produttivi, o installazioni artistiche, tutti ispirati ai principi di economia circolare. In particolare, ci sono piaciuti:

la lamiera decorata ‘Marcegaglia digital Print’, (foto sopra) una tecnologia messa a punto dall'omonimo gruppo, che permette di ottenere una lamiera d’acciaio stampata in digitale con un unico processo industriale. La stampa digitale viene integrata con la lavorazione in continuo dei coils (rotoli di lamiera) e applicata sulla lamiera trattata e preverniciata di colore bianco, base su cui poter stampare qualsiasi immagine e finitura in digitale. Il nuovo materiale si propone di ‘rivoluzionare i processi produttivi di svariati prodotti: dagli edifici alle automobili, agli elettrodomestici.

Il tessuto purificatore ‘TheBreath’ della startup italiana Anemotech (foto sopra), un multistrato in grado di combattere l’inquinamento atmosferico e di purificare l’aria sia indoor che outdoor, attraverso un processo passivo che sfrutta il flusso naturale dell’aria. Le particolari fibre di questo tessuto integrano una tecnologia nanomolecolare: lo strato interno è composto da una maglia carbonica in grado di trattenere e disgregare molecole inquinanti e cattivi odori; gli strati esterni, stampabili, sono battericidi e aiutano la traspirazione dell’aria. Può essere impiegato per coperture di edifici, cartelloni pubblicitari, così come per pannelli da interni, quadri o finiture di arredi.

L’installazione ‘Memento Mundi’, opera inedita di arte collaborativa dell’artista Riccardo Rizzetto (nella foto sopra, un particolare) presentata da Circularity, prima piattaforma in Italia a mettere in rete tutti gli attori del processo di produzione, trasformazione e gestione dei rifiuti in ottica di economia circolare, e Haiki+, subholding a cui fanno capo le attività del gruppo Innovatec relative all’area della transizione ecologica, del trattamento dei rifiuti e dell’economia circolare. L’opera vuole enfatizzare la “bellezza dello scarto": il rifiuto, grazie a processi di economia circolare e alla crescita di una cultura della sostenibilità, viene recuperato e, trasformato, ritornando a nuova vita e diventando ancora prodotto realizzato senza consumo di materie vergini.

Passeggiando per lo spazio espositivo più dedicato al design, incuriosisce una sorta di cerchio magico che interagisce con chi ci passa vicino (foto sopra). È ‘Sincronia’, l’installazione presentata da Habits Design Studio, realtà multidisciplinare di design e innovazione. Un anello luminoso che reagisce con luci e suoni al movimento del corpo umano secondo i principi dell’interaction design. “Gli oggetti - ci ha spiegato Innocenzo Rifino, co-fondatore di Habits - saranno sempre più interattivi virtualmente. La loro intelligenza artificiale li renderà sempre più propositivi e avranno meno bisogno di essere governati attraverso i comandi, questo richiede una interpretazione sensoriale”. È quello che viene definito User Experience Design (progettazione dell’esperienza utente) e ha l’obiettivo di rendere più facile, piacevole e sensoriale la relazione fra il prodotto e l’utente; questa nuova frontiera del design di prodotto e servizi si sta affermando come uno dei modelli progettuali con cui i brand cercano di distinguersi. (l.c.)









