Martedì, 28 Gennaio 2020 09:11

Con la vendita a rate Amazon è un po’ più “fisico”

Il colosso di Seattle si avvicina sempre più all’utente finale offrendogli comodità, rapidità e convenienza.

Amazon ha iniziato una fase di test per consentire il pagamento rateale. Al momento tale modalità non sarà per tutti gli utenti e prodotti, ma se i risultati saranno positivi (e non abbiamo motivi di credere il contrario) verrà estesa al più presto.

Secondo quanto compare sul sito di HDblog, sarà possibile suddividere il pagamento del prodotto desiderato in 5 rate mensili. Le rate saranno la divisione matematica del prezzo finale dell’articolo, per cui nessun interesse o costo di apertura pratica.

Una volta scelta questa opzione, l’utente si vedrà addebitata un primo pagamento con i costi di spedizione - dove previsti - sulla propria carta di credito. Gli addebiti successivi arriveranno automaticamente ogni 30 giorni dalla spedizione del prodotto, per i quattro mesi seguenti. Amazon offre la possibilità di estinguere anticipatamente il debito residuo senza alcuna penale. Come dicevamo, al momento è solo una fase di test che coinvolgerà chi è utente Amazon da almeno un anno, con una buona cronologia di pagamenti e residente in Italia. Per quanto riguarda i prodotti, saranno solo alcuni “a campione” venduti direttamente da Amazon.it e i dispositivi Echo nuovi e ricondizionati.

L’intento è chiaro: alzare lo scontrino medio e rendere gli articoli più costosi alla portata di tutti, in maniera semplice ed immediata. Altrettanto palese è che un altro tassello finora appannaggio del negozio fisico andrà perduto. L’ennesima barriera tra punto vendita ed e-commerce è crollata. Non passerà molto tempo – secondo chi scrive – prima che il pagamento rateale venga esteso a tutti i prodotti e per più di 5 rate.

Il colosso di Seattle è da sempre alla ricerca di rendere più agevole e semplice l’acquisto nel proprio sito di e-commerce. Ad oggi il finanziamento a tasso zero (perché di questo stiamo parlando) era un punto fermo del negozio fisico. I consumatori affrontavano pazientemente l’attesa al bancone dei finanziamenti, la burocrazia necessaria e le scartoffie da firmare, perché ad oggi non avevano alternative.

Con gli Amazon Locker – ormai diffusi capillarmente in tutto il globo – i clienti dell’e-commerce hanno la possibilità di farsi recapitare i prodotti in poche ore e ritirarla comodamente anche di notte. Copiando e migliorando il negozio fisico. Stesso dicasi per il reso: sempre più facile e immediato. Basta mettere il prodotto nello sportello indicato dall’App di Amazon e vedersi accreditare il rimborso entro poche ore dopo il ritiro da parte del corriere.

Chissà quanto mancherà prima che Jeff Bezos fiuti il guadagno extra offerto da servizi assicurativi e post vendita, continuando a copiare (e migliorare) quanto di buono è rimasto al trade fisico. Ma anziché sederci a piangere per l’ennesimo giocattolo che il bullo di Seattle ci ha rotto, forse sarebbe il caso di iniziare a snellire le procedure interne per potenziare l’acquisto in negozio e inventarsi nuove (e non replicabili) iniziative.

Oggi un consumatore che si rechi in punto vendita viene ostacolato, più che agevolato, da mille impedimenti: non si trova l’addetto perché siamo sempre meno, il prodotto è esaurito, si può ordinare ma arriva dopo molto tempo, per fare il finanziamento manca un documento oppure c’è molto da attendere. Per non parlare dei resi: devi cercare un commesso del reparto, farti controllare il prodotto e sperare che non opponga resistenza.

Amazon si avvicina sempre più all’utente finale offrendogli comodità, rapidità e convenienza. Dobbiamo riuscire a fare in modo che queste tre parole si possano accostare anche al negozio fisico. Al momento, invece, stridono come unghie sulla lavagna. (g.m.)