Venerdì, 15 Dicembre 2023 13:49

L’intelligenza artificiale insegue, il cliente fugge

I modelli di previsione delle vendite si sono sostanzialmente infranti contro la pandemia. E la logistica sarà sempre più sotto pressione.

Amazon la usa già da tempo, ma adesso sembra che l’intelligenza artificiale sia arrivata anche sugli scaffali dei punti vendita fisici. Sempre più rivenditori si stanno rivolgendo all’AI per prevedere meglio la domanda degli acquirenti e riparare gli anelli delle catene di approvvigionamento rotti dalla pandemia. Come sempre, bisogna guardare agli Stati Uniti per capire cosa succederà presto anche nel nostro Paese. Walmart, gigante della GDO, sta adottando una tecnologia sempre più sofisticata che prende in considerazione tutto, dai modelli meteorologici alle tendenze dei social media, per valutare enormi quantità di dati e guidare le decisioni su dove e come approfondire l’assortimento. Gli sforzi mirano a perfezionare la pratica consolidata dei rivenditori di utilizzare informazioni storiche interne sulle vendite per prevedere la domanda dei consumatori finali e rifornire gli scaffali con la giusta quantità di prodotti al momento giusto.

I modelli di previsione si sono sostanzialmente infranti contro la pandemia, poiché gli acquirenti sono rapidamente passati dall'acquisto massiccio di prodotti per la pulizia e attrezzature per la palestra a quello di vestiario e viaggi. I rapidi cambiamenti di passo hanno lasciato molti rivenditori sommersi da beni invenduti. Utilizzare le vendite passate come sfera di cristallo non è più la scelta corretta, ma bisogna cercare di indovinare quali saranno i nuovi desiderata dei consumatori, prima ancora che diventino una reale domanda. Riuscire ad “entrare nella mente” del cliente e ad individuare la tendenza, permette di fare acquisti migliori per la stagione, ottenere il giusto prezzo e mettere in campo la promozione più corretta.

I rivenditori tradizionali devono diventare molto più esperti nel soddisfare un nuovo tipo di consumatore che vuole fare acquisti ovunque e si aspetta il massimo livello di servizio. Fattori come i video virali sui social media e i modelli meteorologici locali non erano presi in considerazione dalla precedente analisi dei consumi. Ora, con i progressi nell’intelligenza artificiale e nella tecnologia di apprendimento automatico è possibile utilizzare queste previsioni come modello per il futuro.

Walmart quest'anno ha riprogrammato il suo sistema di gestione dell'inventario per esaminare le previsioni meteorologiche e le ricerche sul proprio sito web e sui motori di ricerca come Google. Utilizza quindi l'intelligenza artificiale per valutare se le persone siano alla ricerca della casa delle bambole in una regione del paese e, contemporaneamente, il peluche di un orsetto in un'altra, ad esempio. Walmart può quindi spostare questi prodotti per avvicinarli alla domanda prevista. "La nostra intelligenza artificiale ora può dircelo” ha affermato Parvez Musani, vicepresidente senior della logistica presso Walmart. "Man mano che le cose accadono, posso ridistribuire dinamicamente i prodotti giusti nei negozi giusti”.

Anche le previsioni meteorologiche aiutano in questo. Se una grande tempesta di neve si sta dirigendo nel New Jersey, ad esempio, Walmart invierà articoli come pale da neve, spazzaneve e sale stradale ai negozi e centri di distribuzione vicini e rifornirà i generi alimentari locali. 

L’azienda ha inoltre addestrato la sua intelligenza artificiale a riconoscere le eccezioni, in modo che eventi insoliti di quest’anno non vadano ad influenzare gli acquisti dell’anno successivo. Ad esempio, il fatto che ci sia una particolare richiesta della “casa dei sogni di Barbie” in Arizona a dicembre 2023 non significa necessariamente che i consumatori vorranno la stessa cosa nello stesso periodo del 2024. Insegnare all’AI che i nuovi clienti sono particolarmente volubili è lo sforzo maggiore.

Roba da Grande Fratello, direte voi. Eppure questa è solo la punta dell’iceberg, perché una nuova tempesta è in arrivo all’orizzonte, e non è meteorologica. Le nuove sfide in campo della logistica, che finora hanno spinto i rivenditori a rendere le consegne sempre più rapide ed immediate per raggiungere il cliente là dove vuole essere raggiunto, ora potrebbero essere ribaltate dalla volatilità del nuovo consumatore. 

Un nuovo campione dello shopping online arriva dalla Cina. Si tratta di TEMU, un’app che consente di fare acquisti scontati direttamente da venditori cinesi. Dopo un aumento del 78% quest'anno, il valore di mercato di TEMU ha raggiunto i 193 miliardi di dollari, strappando la corona ad Alibaba. “Shop like a billionaire”, acquista come fossi un miliardario, è il claim di TEMU. In un momento in cui i consumatori sono più sensibili al prezzo, la reputazione di questa app come piattaforma che vende beni a prezzi convenienti si sta spargendo a macchia d’olio. I tempi di consegna sono piuttosto lunghi, se li paragoniamo ad un e-commerce sul territorio, ma per ora questo non sembra aver influenzato i consumatori che hanno riconosciuto al seller cinese una crescita del 25% anno su anno.

Sarebbero ben 52 milioni gli utenti attivi mensili negli Stati Uniti solo un anno dopo il suo lancio, secondo il data tracker Sensor Tower. E, sorpresa, pare che TEMU faccia un uso massiccio dell’AI per analizzare i desideri dei consumatori, persino a discapito della loro privacy. Secondo un'inchiesta condotta da Grizzly Research, una società di ricerche di mercato americana, l'app di shopping online potrebbe minare la privacy e la sicurezza dei dati memorizzati sui dispositivi nei quali venga installata.

Questo però non sembra preoccupare i milioni di consumatori che l’hanno utilizzata e che stanno continuando a fare acquisti a basso costo direttamente da venditori cinesi, non preoccupandosi dei tempi di attesa per la consegna (che sembravano determinanti fino a ieri) o della sostenibilità ambientale.

La domanda fondamentale "cosa vuole il cliente oggi?" rimane aperta e complessa. Prezzo conveniente, consegna rapida o prodotti innovativi che ancora non si trovano sugli scaffali? Le aziende devono affrontare queste sfide in un ambiente sempre più competitivo e volatile. L'intelligenza artificiale sta ridefinendo il modo in cui i rivenditori si adattano alle mutevoli esigenze dei consumatori, ma sembra che quanto più i venditori cerchino di anticiparne i desideri, tanto più il consumatore moderno si dimostra sempre più sfuggente. (g.m.)