Il Centro di Coordinamento RAEE ha presentato il report Gestione RAEE, il documento che analizza i flussi di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) trattati nel 2024 dagli impianti autorizzati su tutto il territorio nazionale. Nel 2024 gli impianti italiani hanno trattato complessivamente 540.854 tonnellate di RAEE, in crescita del 5,9%, oltre 30mila tonnellate in più rispetto al 2023. Il risultato positivo è trainato in particolare dalla crescita dei RAEE di origine professionale che segnano un incremento significativo del 18,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo le 170.269 tonnellate (contro le 143.798 del 2023). Il dato è doppiamente positivo in considerazione della flessione registrata l’anno precedente. Più stabile, ma comunque in crescita e anch’esso in controtendenza rispetto al trend negativo del 2023, il flusso dei RAEE domestici, che nel 2024 ha raggiunto quota 370.585 tonnellate, con un incremento dell’1% rispetto all’anno precedente. In termini di incidenza sul totale dei volumi trattati, i RAEE di provenienza domestica continuano a rappresentare la maggioranza assoluta (quasi il 70%) seppure in lieve flessione rispetto al 2023, mentre il restante 30% si compone di RAEE professionali.
“Tra i RAEE domestici si confermano i risultati molto positivi dei rifiuti di elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici (raggruppamento 4), in grado finalmente di contrastare il perdurante calo fisiologico dei volumi di Tv e monitor (raggruppamento 3) che ancora subiscono l’effetto combinato di Bonus Tv e cambio tecnologico - dichiara Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE -. Per i rifiuti elettronici di origine professionale, si registra addirittura un balzo significativo del 18,4%. Un risultato che beneficia innanzitutto del raddoppio dei volumi, superiore al 50%, della Categoria 4 e che si collega direttamente alla ripresa del mercato delle grandi apparecchiature”.









