Lunedì, 14 Settembre 2020 17:31

Una coltre di polvere ingrigisce la voglia di shopping

Qualche problema di pulizia di troppo nel negozio Unieuro di Quartucciu, nel Cagliaritano. Mediaworld e Euronics, nel Sassarese, gli altri punti vendita visitati.

Non siamo certo soliti passare il ditino sopra lo scaffale ma qui la polvere è una piccola coltre fuligginosa che copre ogni cosa. Non ci troviamo nel camino di Mary Poppins, ma nel negozio Unieuro in via delle Serre a Quartucciu, nel Cagliaritano. Entriamo verso le 19 del 24 giugno senza essere del tutto sicuri dell’orario di chiusura: Google indica le 20, mentre il sito Unieuro e il cartello affisso fuori dal punto vendita le 21. Probabilmente abbiamo ancora due comode ore di tempo. L’ingresso non è contingentato, ma non se ne sente il bisogno. Tutti gli addetti indossano la mascherina e uno di loro un termometro a pistola. Non siamo obbligati a misurarci la temperatura, dice, ma solo se lo vogliamo. Grande la superficie, costellata di aree personalizzate. I tanti modelli di fascia premium esposti ci mostrano l’immagine di un negozio di alto livello e con una buona rotazione di prodotti. Presenti quasi ovunque i prezzi cartacei nei diversi reparti, ben organizzati e senza buchi espositivi. Tutto a regola d’arte, insomma, tranne un piccolo particolare, che tanto piccolo non è: la pulizia. Passeggiamo su una moquette piena di macchie e tra prodotti coperti da un dito di polvere almeno. Sicuramente il più sporco del gruppo Unieuro tra quelli visitati.

Insistenze urticanti
Nel reparto tv l’addetto vagante non si avvicina. Ci ha visti di certo poco prima, ma siamo a costretti a chiamarlo. è un ragazzo giovane, alto, magro e dai modi gentili. Non ci pensa due volte a denigrare il modello che gli chiediamo, esposto su un’isola dedicata, per dirottarci verso un altro brand. Chissà perché. La sua sembra nient’altro che un’antipatia verso il marchio che abbiamo scelto. Se la cava bene nel descrivere le caratteristiche tecniche di diversi prodotti, anche se spesso - troppo spesso - ricade sul suo marchio preferito, urticandoci così i pensieri, senza motivo. Che il prodotto voglia sceglierlo lui per noi? Non parla di assicurazioni o di altri servizi aggiuntivi. Senza grande soddisfazione passiamo al reparto clima, che ci accoglie con un’addetta di esperienza. E si vede: competente e professionale, illustra a menadito le caratteristiche di diversi modelli, corre veloce al terminale e in pochi minuti sforna un preventivo dettagliato su misura per noi, completo di tutti i costi, trasporto e installazione inclusi. Non propone servizi aggiuntivi. Nell’avviarci all’uscita, quando manca circa mezz’ora alla chiusura, notiamo due cose. E come spesso capita, una buona e l’altra cattiva. La buona è che alcuni prodotti - televisori, soprattutto - vengono spenti uno ad uno, forse per evitare che lo stacco improvviso del generatore di corrente a fine giornata li danneggi. La cattiva è che mezz’ora prima della chiusura una parte della serranda è già stata abbassata, alcune casse sono chiuse, mentre alcuni addetti fermi vicino al reparto telefonia fissano i clienti come per invitarli ad uscire. Pessimi!

Un bel team
Venerdì 26 giugno ci rechiamo presso il punto vendita MediaWorld di Sassari. Il negozio è situato nel centro commerciale Auchan in viale Porto Torres. Sono da poco passate le 14, in questo pdv di piccole dimensioni dal format tutto nuovo. Pulito, ordinato, con i prezzi elettronici in ordine e pochi buchi espositivi. Ci sarebbe un percorso esterno per entrare ma il viavai di persone non è tale da rendere necessaria questa misura di sicurezza. Mascherine e magliette vestono ogni addetto, alcuni dei quali sfoggiano anche il cartellino col nome. Osservandoli parlare e lavorare - tutti attorno e oltre i 40 anni - sembra che siano una squadra affiatata. Nessuno ci viene in aiuto mentre girovaghiamo per il punto vendita. Finché, nell’aria dedicata ai pc, un uomo brizzolato ci agguanta con lo sguardo mentre si sta congedando da un altro cliente, e un istante dopo è già da noi. Gli chiediamo le differenze tra due notebook, lui li inquadra con un tablet, li confronta tramite una app e ci illumina sulle caratteristiche di ciascuno. Bel sistema! Decidiamo allora di incalzarlo con domande specifiche. Ha tutte le risposte che ci occorrono, spiega, confessando che non è del reparto, ma che sta sostituendo un collega ammalato. “Un po’ ne capisco ma non quanto lui”, ammette. Accende la nostra curiosità mostrandoci qualche accessorio per il portatile e ci propone infine una polizza Kasko (dal costo di 74,99 euro per il pc suggerito), spiegandola nei minimi dettagli. Bravo! Di ottimo umore come siamo decidiamo di dare un’occhiata alle console da gioco. Capitiamo di fronte a due Playstation su un pallet: modelli diversi, con una differenza di 100 euro. Ci chiediamo perché.

Correttezza e professionalità
Lo chiediamo all’addetto, un uomo sulla quarantina col capo rasato. Anche lui, dopo averci illustrato sapientemente i dettagli di entrambe, ci offre l’acquisto della polizza Kasko da 49 euro, pubblicizzata peraltro su un cartello accanto alla console. Quando, alla fine della “vendita”, prendiamo tempo, si congeda cortesemente, lasciando dietro di sé una ottima impressione di correttezza e professionalità. All’uscita, pure l’addetto alla sicurezza ci saluta con gentilezza da dietro il suo banchetto. Buona esperienza in un negozio che invita a tornare. Ma le nostre incursioni estive in veste di mystery shopper non sono ancora finite. Lo stesso giorno verso le 19 ci rechiamo ad Olbia (provincia di Sassari) per visitare il punto vendita di Dimo Euronics, in via degli Astronauti, a due passi dall’aeroporto e dal porto, in un polo commerciale circondato da diverse attività industriali. Di recente inaugurazione - il negozio è stato infatti aperto nel giugno del 2018 - ci accoglie in una superficie ampia e ben curata, che colpisce per l’ordine e la pulizia impeccabili. L’entrata non è contingentata ma, nonostante il discreto numero di persone presenti, non si sente il bisogno di un frazionamento degli ingressi. In proporzione alle dimensioni del negozio i prodotti esposti non sembrano affatto numerosi, soprattutto tra gli accessori, tuttavia non si notano buchi espositivi. I prezzi al pubblico sono presenti quasi ovunque. Gli addetti sono tutti ligi a divisa e mascherina, e a differenza di quanto osservato nei negozi precedentemente visitati, ognuno ha il proprio nome bene in vista su un cartellino.

Approccio corretto nonostante l’impasse
Nel reparto telefonia ci imbattiamo in un giovane addetto.Una frase ci colpisce più di ogni altra, e la porteremo con noi anche fuori di qui: “Se il prodotto manca, lo facciamo arrivare entro una settimana”. è così che ci rassicura e ci fa sentire ‘nel negozio giusto’, dopo aver elencato ogni particolare dello smartphone richiesto e verificatane la momentanea indisponibilità al terminale. Possiamo ordinarlo subito e tornare a prenderlo tra qualche giorno. Forse anche prima del previsto. Niente male come approccio, nonostante l’impasse del prodotto mancante. Al lato opposto del banco telefonia sono esposte le macchine fotografiche. Un modello in offerta spicca sugli altri e ci spinge a chiedere lumi. Lo stesso giovane addetto di poco prima ce ne elenca caratteristiche e virtù in modo completo ed esauriente. Purtroppo anche questo prodotto è assente, ma - come sopra - possiamo ordinarlo e averlo nel giro di pochi giorni. Non propone assicurazioni sui prodotti. Non lasciamo il negozio prima di aver domandato informazioni sulla carta fedeltà Dimo, di cui, presso il settore della telefonia, campeggia una brochure. Un commesso ad hoc è incaricato di questa carta di fidelizzazione, con tanto di banchetto dedicato. Solerte, ne racconta i vantaggi, spiegando che si tratta di una carta virtuale completamente gratuita con la quale potremo usufruire di sconti speciali offerti dall’azienda. Decidiamo di sottoscriverla, supportati da uno schermo touch e dall’occhio attento dell’addetto, diviso tra noi e una coppia di anziani impegnati nel nostro stesso compito. Ringraziamo e ce ne andiamo, con una nuova card digitale e la benedizione di un saluto cortese.

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