Lunedì, 06 Aprile 2020 15:04

Bimar dona 12mila mascherine chirurgiche agli anziani

L'azienda di Sirmione, in provincia di Brescia, le ha consegnate alle case di riposo dell'entroterra gardesano. “Una corsa a ostacoli con la burocrazia - commenta l'amministratore delegato Edoardo Brianzi -. Una corsa vinta grazie al supporto concreto ed efficace dell’on. Stefania Zambelli”.

Edoardo Brianzi con l'on. Stefania Zambelli Edoardo Brianzi con l'on. Stefania Zambelli

Bimar, marchio italiano di piccoli elettrodomestici con sede a Sirmione (BS), nel gennaio scorso ha acquisito l’azienda cinese Ewel, creando un ponte strategico tra la Cina e i nostri territori per la produzione di mascherine e presidi sanitari.  “Un’operazione complessa ma resa possibile dall’esperienza acquisita in oltre 30 anni con il mercato cinese” commenta Edoardo Brianzi, CEO Bimar, rientrato da Hong Kong ai primi di febbraio. “Sono rientrato da Hong Kong - aggiunge - quando l’epidemia da COVID19 stava raggiungendo la fase più acuta. Questo ha fatto sì che io abbia dovuto gestire in prima persona la messa in sicurezza della mia squadra laggiù, composta dai tecnici e professionisti di Ewel. Tutto ciò si è poi rivelato molto utile, poiché al rientro in Italia ho potuto intervenire in modo efficace ed immediato per gestire correttamente la messa in sicurezza di Bimar, quando i più parlavano ancora di una semplice influenza”. 

Infatti di lì a poco il virus è esploso, soprattutto in Lombardia. “Sin da subito ho immaginato come si sarebbe sviluppata la fase di emergenza in Italia - spiega Brianzi - e sapendo che buona parte dei dispositivi di protezione vengono prodotti proprio in Cina, grazie alla mia rete di relazioni ho fatto produrre 1.350.000 mascherine e 1500 test veloci per la rilevazione del COVID da importare nel nostro Paese. Purtroppo le pratiche da mettere in essere per l’importazione, a causa delle troppe difficoltà burocratiche, hanno subito un eccessivo rallentamento, facendo perdere una gran mole di tempo tra pratiche INAIL e permessi vari. "Per l’uomo della strada si tratta di una vera assurdità, se si pensa che il tutto si è svolto nelle settimane in cui le mascherine erano introvabili e i nostri medici e gli operatori sanitari lavorano tuttora in condizioni di grande precarietà. Solo recentemente, anche grazie all’aiuto dell’europarlamentare Stefania Zambelli, abbiamo ricevuto il primo carico di 12.000 mascherine chirurgiche testate, che abbiamo donato alle Case di Riposo e agli anziani dei paesi gardesani: Sirmione, Salò, Desenzano, Padenghe e tanti altri". 

Per i test è stata fatta una donazione specifica alla Poliambulanza di Brescia, che ora ne sta verificandoo l’efficacia. “La nostra azienda ha una storia lunga, che si lega in maniera costante alla nostra comunità. Ed oggi era fondamentale dar vita ad un gesto concreto a favore delle persone e delle famiglie in difficoltà. Mi sono affidato al supporto concreto delle mie due famiglie - Bimar in Italia e Ewel in Cina - che hanno lavorato senza sosta per ottenere questo straordinario risultato”.

Giova ricordare che Bimar era entrata da tempo nel mondo del medicale in qualità distributore esclusivo per l’Italia del marchio Medisana. “Nei mesi a venire dovremo continuare ad indossare obbligatoriamente le mascherine, per evitare possibili riprese del contagio - conclude Brianzi -. I nostri presidi verranno inseriti anche nel circuito della GDO e saranno a disposizione di tutti i cittadini”.