In negozio la confusione resta alta e i consumatori non sono sempre “governabili”.

La novità diventa argomento di discussione con i consumatori. Ma attenti a non farsi fuorviare.

Mi è capitato di chiamare il servizio clienti del mio internet provider per risolvere un problema. E ho imparato qualcosa. Articolo a cura di Nathan, pseudonimo di un collaboratore che lavora in negozi specializzati da oltre vent'anni.

E il servizio migliora visto che gli addetti vengono spalmati su cinque giorni e non più su sette.

Quando il mare si calma, è un attimo dimenticare gli sforzi fatti per aver tenuto a galla l’imbarcazione durante la tempesta.

Da chi entra, noi commessi siamo considerati solo degli ostacoli tra l’offerta promozionale e la conquista del prodotto. E se da due mesi la promozione è continua.…

Noi addetti vendita tendiamo a stare molto attenti con chi entra in negozio, ma la mia esperienza dice che ci rilassiamo troppo con amici e colleghi.

Riceviamo da un commesso di Unieuro e ben volentieri pubblichiamo. Ringraziandolo, riteniamo superfluo ogni commento.

Assistiamo a una continua spinta promozionale da parte di quelle stesse insegne che dovrebbero tutelarci perché siamo l’ultimo baluardo tra i prodotti che vogliamo vendere e i clienti che vogliono acquistarli.

Anche i commessi sono consumatori: se per i loro acquisti vengono indotti dal management a “tradire” il negozio dove lavorano, allora il danno di immagine per l’insegna è pesante.