Retail

E’ lo standard internazionale che indica il grado di soddisfazione dei consumatori verso il negozio. Ma i punti deboli non mancano.

L'accordo ha decorrenza dal 1° gennaio 2020: si tratta di realtà imprenditoriali omogenee al resto del gruppo sia per dimensioni che per modello di business.

Dall’avvio dell'Academy aziendale il progetto ha coinvolto 206 dipendenti, 146 dei quali ricoprono oggi un ruolo di direzione e gestione di negozio. 

Entrati per spendere 500 euro, siamo usciti lasciandone 2000. Ma non eravamo in un punto vendita di elettronica…

L'incremento è stato del 76 per cento in otto anni, diventando un peso "insostenibile e ingiustificato per lo sviluppo delle imprese".

Ci piace pensarlo scambiare qualche battuta con un altro gigante dell'Italia del boom economico, Ilario Galimberti, scomparso qualche mese fa. Ilario lo saluterà in dialetto brianzolo e Benito gli risponderà in aretino, ma state certi che si capiranno al volo. Uomini come loro si capiscono sempre al volo.

Il Gruppo incontra i punti vendita indiretti per condividere progetti e programmi di sviluppo.

Breve riflessione sul trade italiano di oggi e ispirata al romanzo storico "Aeternum" di Nazareth Simoncelli, ex manager del settore. 

Tommaso Aniello, che firma questo articolo, è lo pseudonimo di un manager dell'industria che "batte" quotidianamente i punti vendita. E qui ribadisce quanto le nostre insegne tradizionali si dimentichino delle loro reali potenzialità. 

Venti nuovi per le catene di elettronica di consumo. La mission del momento è: ascoltare il cliente, capire i suoi bisogni per soddisfarlo. Era ora, perché il cliente questo bisogno lo sta urlando da molto tempo. I piani di Mediaworld in questa intervista con Alessandra Bergamo, a capo delle risorse umane della catena.

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