Retail

In tempi nei quali i negozi fanno i conti con personale ridotto all'osso, il rischio di essere catapultati all'improvviso in un reparto che l'addetto non conosce è molto elevato.

Dai momenti dell'emergenza agli strumenti di incentivazione dei consumi, alla nuova consapevolezza dei punti di forza del canale tradizionale: intervista con Andrea Scozzoli, presidente dell’Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati.

I variopinti fogli promozionali erano spariti dalle cassette postali. Ma torneranno. Purtroppo.

Abbiamo avvicinato Claudio Carbone, 35 anni, che guida in Calabria un’azienda di tre punti vendita a insegna Expert e 65 collaboratori. La proiezione di fatturato nel 2020 è di circa 15 milioni di euro. “Il Covid? Ci ha fatto recuperare una sensibilità commerciale che avevamo smarrito”. 

Le sensazioni di un addetto vendita che ha ripreso il lavoro da qualche giorno dopo quasi due mesi di chiusura.

Per la Fase 2, l'insegna ha scelto di investire in un importante piano di comunicazione che comprende attività in TV, digital e social. E il claim scelto è: "Euronics, i negozi italiani al 100%".

La riapertura avviene in modalità sicura, nel rispetto delle normative vigenti, dopo averle applicate e perfezionate con i propri collaboratori e clienti in alcuni negozi selezionati, aperti da due settimane.

Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal presidente Fontana nei giorni scorsi. Era intervenuta l’Aires con una lettera inviata all’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli.

I modelli di business attuali vanno ripensati da zero concentrando gli sforzi sulle infrastrutture più deboli. Un contributo dedicato al retail a 360 gradi e curato dall'Ufficio Studi di Credimi, istituto che si occupa di intermediazione finanziaria in Europa.

Quello di Expert ci emoziona perché mette in fila i valori di base del retail tradizionale. Valori dimenticati negli ultimi vent’anni. Da tutti.

Pagina 3 di 71