Il Blog di Nathan (vita da negozio)

Dietro lo pseudonimo di Nathan si nasconde una persona che vanta una lunga esperienza nella vita da negozio, appunto. Pertanto ne conosce pregi, difetti, problemi, opportunità: un microcosmo, che in certi casi non è neppure tanto "micro", fonte di riflessioni e anche di provocazioni. Questo vuole essere uno spazio "aperto" ai contributi di addetti vendita, capi reparto, store manager, manager a vario titolo, per migliorare la "vita da negozio". Perché solo in questo modo si migliora il rapporto e il servizio ai consumatori finali.

Ultimamente mi fa ben sperare il fatto che i consumatori stiano lì per qualche minuto ad ascoltare i miei consigli per poi, magari, presentarsi più avanti disposti a spendere quei 50/100 euro in più per un prodotto più affidabile.

Domenica, 19 Settembre 2021 12:33

A quando il bonus relax per noi addetti?

In tempi di incentivi all’acquisto di tutti i tipi, in negozio si presentano consumatori con le richieste più strampalate.

Gli si era rotta la lavastoviglie. Consigli, tempo perso, consegna immediata (da parte mia). Nulla da fare. Per trenta denari.

Sabato, 19 Giugno 2021 17:50

Ogni maledetta domenica (di nuovo)

A un mese dalla riapertura dei centri commerciali nei fine settimana, cosa ho visto nel mio negozio?

I centri commerciali hanno riaperto nei fine settimana e il nostro Nathan si interroga sull’efficacia della misura lavorando in un punto vendita.

Ci propinano tecniche standard che “uccidono” la creatività e aumentano la monotonia del nostro lavoro in negozio. Mentre i clienti - sembra incredibile - sono l’uno diverso dall’altro.

Articolo firmato da Nathan, pseudonimo di un addetto vendita con oltre vent'anni di esperienza.

In negozio la confusione resta alta e i consumatori non sono sempre “governabili”.

La novità diventa argomento di discussione con i consumatori. Ma attenti a non farsi fuorviare.

Mi è capitato di chiamare il servizio clienti del mio internet provider per risolvere un problema. E ho imparato qualcosa. Articolo a cura di Nathan, pseudonimo di un collaboratore che lavora in negozi specializzati da oltre vent'anni.

E il servizio migliora visto che gli addetti vengono spalmati su cinque giorni e non più su sette.

Quando il mare si calma, è un attimo dimenticare gli sforzi fatti per aver tenuto a galla l’imbarcazione durante la tempesta.

Da chi entra, noi commessi siamo considerati solo degli ostacoli tra l’offerta promozionale e la conquista del prodotto. E se da due mesi la promozione è continua.…

Noi addetti vendita tendiamo a stare molto attenti con chi entra in negozio, ma la mia esperienza dice che ci rilassiamo troppo con amici e colleghi.

Riceviamo da un commesso di Unieuro e ben volentieri pubblichiamo. Ringraziandolo, riteniamo superfluo ogni commento.

Assistiamo a una continua spinta promozionale da parte di quelle stesse insegne che dovrebbero tutelarci perché siamo l’ultimo baluardo tra i prodotti che vogliamo vendere e i clienti che vogliono acquistarli.

Anche i commessi sono consumatori: se per i loro acquisti vengono indotti dal management a “tradire” il negozio dove lavorano, allora il danno di immagine per l’insegna è pesante.

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